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aliquota tasi

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tavianoTAVIANO. Tasse e polemiche: una storia infinita. Le opposizioni all’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo portaccio Portaccio (a sinistra) tengono ancora alta la guardia sulle troppe tasse che pagano i tavianesi. E se il movimento “Città Aperte” di Francesco Pellegrino (al centro) lo fa con un “numero unico” di due fogli, fatto recapitare a tutte le famiglie, il movimento “Insieme per Taviano” di Giuseppe Tanisi (a destra) sceglie, invece, il classico manifesto.
“Taviano: ancora una stangata di nuove tasse”, titola il periodico di “Città Aperte” che poi scrive: «Con una decisione irresponsabile del sindaco Portaccio e della sua maggioranza, per la Tasi è stata fissata l’aliquota massima, del 2,5 per mille. In Provincia ben 79 comuni hanno fissato un’aliquota più bassa. Per questa tassa, dalle tasche dei tavianesi il sindaco preleverà la somma di circa 800mila euro». Infine vengono elencate alcune spese per quest’anno: «Oltre 100mila euro per manifestazioni estive; oltre 100mila euro per contributi ad associazioni e a privati; 54mila euro solo per l’affitto del teatro Fasano; oltre 130mila euro per luce, telefono e cancelleria».

Il manifesto di Tanisi nel dare voce ai disagi e alle difficoltà dei cittadini scrive: «Noi portiamo in Consiglio la testimonianza dei problemi delle famiglie mentre la maggioranza di “Taviano libera” difende a spada tratta lo sperpero di denaro pubblico fatto in feste, uffici di staff del sindaco e spese pazze».
Più avanti il manifesto mette in risalto “l’improvvisazione di un’amministrazione che non sa affrontare le emergenze, che non sa pianificare l’ordinaria gestione, che non sa individuare le necessità e le priorità e che non trova alternative all’aumento delle tasse comunali”.

ACQUARICA. Il gruppo di minoranza “Io ci sono” in Consiglio si oppone alla decisione dell’Amministrazione di fissare l’aliquota Tasi al 2,2 per mille. «I nostri emendamenti non sono stati accolti – afferma il capogruppo Bruno Ricchiuto (foto) – e questo determinerà un grande sacrificio per i cittadini. Avevamo chiesto che fosse fissata all’1 per mille (il minimo), come già fatto dal Comune di Presicce; inoltre avevamo proposto l’applicazione di alcune riduzioni: del 30% per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero; del 30% per le abitazioni occupate da persone con disabilità totale e con problemi di deambulazione, riconosciute dalla competente commissione». E sottolinea: «Nonostante la proposta fosse stata fatta per venire incontro alla situazione economica in cui versano in gran numero le famiglie acquaricesi, la maggioranza ha preferito non tenerne conto».
Il gruppo ha lamentato i tempi di convocazione del Consiglio.«L’anomalia è nell’orario, alle 8,30 del mattino, determinando un’assenza totale dei concittadini – afferma il consigliere Ricchiuto -. Insolita è stata anche scelta della data, il 10 settembre, infatti, coincide con il termine ultimo utile per l’approvazione dei punti programmatici. Malgrado i nostri ripetuti solleciti, la maggioranza continua a convocare i Consigli nell’ultimo giorno utile previsto dalla legge e in orari difficili per la partecipazione dei cittadini».

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