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Albergo diffuso

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salento in barca (4)GALLIPOLI. Il 5 agosto dal tramonto a sera apertivo, sosta per bagno, cena dopo aver fatto una sosta all’Isola di Sant’Andrea. Con una chicca: delle cinque imbarcazioni coinvolte, una farà da palco ad un gruppo musicale. E’ la prima volta a Gallipoli di un concerto live in barche. Lo ha organizzato l’associazione turistico culturale “Salento in barca” guidata da Maria Teresa Casalino. Per il concerto sul mare sono disponibili settanta posti, suddivisi tra Open Yacht, Caicco, Luxury Yacht, Yacht Retro e il catamarano; “dal tramonto alla luna”, come si legge in una nota dell’associazionre, si andrà per mare cullati dalle canzoni tratte dal vasto repertorio di Patty Pravo e Gianni Morandi (peraltro in vacanza presso la Masseria di Torre Pizzo di Gallipoli). Altra chicca; chi vorrà, potrà restare a dormire a bordo (i natanti si trasformano così in una sorta di albergo diffuso), dopo aver gustato tra l’altro il vino “Venus” delle cantine Zecca. L’associazione destinerà una parte del ricavato alla campagna per “ricostruire il Nautico nel centro storico”. promossa da “Amici dell’Istituto Amerigo Vespucci“.

Ne ha fatta di strada in dieci anni l’associazione “Salento in barca”, partita con il pesca-turismo ed escursioni a bordo di una paranza da massimo 12 passeggeri.  «Siamo sempre partiti dalle esigenze del turista, promuovendo il territorio e facendo rete con altre realtà, per offrire agli ospiti il meglio sul mare», rileva Maria Teresa Casalino. Ora sulle barche (di privati o società) a disposizione ci si può sposare, fare escursioni fino a Leuca, battute di pesca con cucina a bordo del pescato,  feste per particolari ricorrenze, O magari concludere una bella giornata dormendo cullati dal mare.

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Matteo Alibrando: «Siamo un punto di partenza per scoprire il Salento

Taurisano. Un dato solo che dice però molto, se non tutto: l’anno scorso, nel giorno di Ferragosto il resort registrava appena venti presenze; le altre trecento erano in giro per il Salento. Qualora non fosse chiaro, ecco la spiegazione: «Noi siamo un punto di partenza, non di arrivo – sintetizza il direttore generale Matteo Alibrando di Taurisano – chi viene da noi trova una base per andare alla scoperta del Salento».

Di Taurisano e salentini sono anche i soci de “La Casarana” – un albergo residence sulla strada tra Presicce e Lido Marini – in compagnia di partner veneti: quando si dice che sull’asse Sud-Nord ci possono essere anche dei buoni scambi e si possono raggiungere anche dei buoni traguardi.

La struttura a quattro stelle in giugno compie il suo primo anno di vita.  è nato intorno ad una masseria del ‘600 da cui prende il nome il resort-centro benessere e termale. Venti ettari  di pineta, tre piscine di cui una al coperto,   una sala congressi, un ampio spazio per i divertimenti per grandi e soprattutto per piccini: box, play station, pingpong, calciobalilla, sala internet, giochi da tavolo e palco teatrale, tutto animato da un gruppo di persone formate per queste attività.

«Non chiamateci villaggio, non lo siamo – anticipa eventuali etichette errate il dottor Alibrando – siamo un resort che mette a disposizione degli ospiti una coralità di servizi che concorrono a soddisfare al massimo le aspettative che accompagnano le vacanze, a cominciare dal desiderio di scoprire questo territorio e tutto il Salento».

I soci salentino-veneti hanno pensato in effetti anche ad altro. «Il nostro centro benessere è unico – spiega ancora il direttore del resort – con le sue acque termali di magnesio e potassio». Turismo sostenibile e percorso benessere naturale sono un tutt’uno su cui l’investimento è stato consistente e particolare, si rileva; il resto l’ha fatto il caratteristico paesaggio jonico.

E poi c’è sempre l’altro ingrediente, che “tira” molto di questi tempi ma che bisogna stare attenti a non sciupare. “La Casarana” non solo organizza tour con operatori locali per i suoi vacanzieri, ma anche il suo ristorante parla salentino, collegato com’è per le materie prime con i coltivatori del luogo ed i fornitori: tutti prodotti “a chilometro zero”, assicurano.

Come “a chilometro zero” si può facilmente rintracciare l’ormai nota ed apprezzata qualità dell’accoglienza e della familiarità tutta meridionale e salentina, veicolata dal personale della struttura e dagli abitanti di queste parti. E per includere tutti quanti, ecco infine un gionalino del resort ed un ufficio informazioni per “vivere” il massimo del “sogno Salento”, in tempo reale e a seconda del target e dell’età. «Il nostro obiettivo – conclude il dottor Alibrando – è imprimere nel cuore degli ospiti un ricordo indelebile».

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Piazza Nazario Sauro, sede di eventi culturali

Casarano. Diversificare l’offerta turistica stagionale, promuovendo e valorizzando il patrimonio culturale dell’entroterra salentino.

Questo l’obiettivo principale del territorio del Sac “Terre d’arte e di sole” formato dai comuni di Acquarica del Capo, Casarano, Presicce, Taurisano e Ugento (ente gestore). Cinque comuni con diverse specificità ma uniti dall’intento condiviso di valorizzare i loro beni sia culturali che ambientali.

Tra i partner istituzionali del Sac figurano anche la Provincia di Lecce, l’Università del Salento e il Parco Regionale “Litorale d’Ugento”. Il progetto, già finanziato, potrebbe dare a Casarano la possibilità di diventare una delle principali destinazioni turistiche dell’entroterra, la prima alternativa al turismo balneare.

Come gli altri Comuni, anche Casarano avrà l’occasione di intervenire sui suoi beni più preziosi che diventeranno mete di un percorso che toccherà le cinque cittadine. I beni di valorizzazione architettonico o ambientale di Casarano che verranno messi in rete sono i seguenti: Palazzo dei Domenicani, sede del Comune di Casarano; palazzo De Judicibus; palazzo De Donatis; piazzetta Daniela e Paola Bastianutti; piazza San Giovanni Elemosiniere; piazza Nazario Sauro (ex piazza del pesce); chiesa di S. Maria della Croce (Casaranello); necropoli medievale di contrada “Cisternella”. Alcune di queste strutture sono già interessate da altri interventi di sistemazione o già programmati.

Piazzetta Bastianutti con l’opera architettonica di Hidetoshi Nagasawa

Il chiostro del palazzo comunale (800 visitatori l’anno, secondo la tabella allegata al progetto) sarà sfruttato come sede di eventi ed esposizioni; palazzo De Judicibus (300 visitatori), in piazzetta D’Elia, potrebbe essere destinato a sede di coordinamento dell’albergo diffuso nel centro storico, ma per il Sac è interessante anche per lo splendido giardino restrostante; palazzo De Donatis (300 visitatori), in via Roma, esempio di parco urbano che potrebbe essere destinato ad attività culturali; piazzetta Bastianutti sarà messa in rete per l’opera architettonica dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa; piazza S. Giovanni, luogo centrale della città, e piazza N. Sauro saranno messe a disposizione per eventi e mostre.

Nell’itinerario del Sac non poteva non essere inserita la chiesa di Casaranello, una delle testimonianze più preziose dell’arte paleocristiana in Puglia, con i suoi splendidi mosaici e affreschi; infine, il sito archeologico di contrada “Cisternella” per il quale la giunta De Masi aveva formulato agli Uffici Comunali uno specifico atto di indirizzo per tutelarlo e valorizzarlo, forse in funzione proprio del Sac “Terre d’arte e di sole”. Da segnalare il mancato inserimento nel sistema del Sac dei frantoi ipogei e dell’area del centro storico dove sono ubicati.

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Matino. Recupero del centro storico, incremento dell’economia locale, crescita e destagionalizzazione del turismo. Tutto ciò attraverso la realizzazione di un albergo diffuso.

Secondo l’assessore Toma, le caratteristiche abitazioni del borgo antico, per la loro bellezza, potrebbero dare valore aggiunto al progetto

Si è parlato soprattutto di questo nell’ultimo incontro tenuto tra l’Amministrazione comunale di Matino, rappresentata dall’assessore ai Servizi sociali Johnny Toma e i rappresentanti del Gal (Gruppo di azione locale) delle Serre Salentine, che si sono confrontati con i dubbi e gli interrogativi dei cittadini presenti.

Si tratta, in sintesi, di realizzare un vero e proprio albergo all’interno delle caratteristiche abitazioni del centro storico, attraverso il restauro degli edifici privati con il finanziamento a fondo perduto del 50 per cento. La novità sta nel fatto che le stanze di questo albergo sarebbero in edifici diversi (anche se poco distanti l’uno dall’altro) con la reception e alcuni spazi comuni in un unico edificio, magari un palazzo storico.

Il cento storico di Matino

«Matino possiede un bellissimo centro storico – ha affermato l’assessore Toma – e da questo punto di vista potrebbe già essere avvantaggiata nella buona riuscita del progetto». Finanziatore è il Gal, società composta da 164 soci pubblici e privati a cui partecipano anche 14 comuni del Salento. I fondi a disposizione sono 1 milione e 900mila euro, ma bisogna partecipare a un bando aperto che prevede, come prima scadenza, quella del 1 agosto.

Già un anno fa il sindaco di Matino, Giorgio Primiceri, sottolineò l’importanza di aderire all’idea proposta dal Gal e lo stesso concetto è stato espresso, anche questa volta, dal senatore Rosario Giorgio Costa: «La globalizzazione ci ha messo nelle condizioni di non puntare più esclusivamente sulle attività manifatturiere – sostiene il senatore – ha creato nuovi mercati, ora la nuova frontiera è il turismo, ma è necessario lavorare già da ora, perché anche Matino sia preparata».

Secondo Salvatore D’Argento, presidente del Gal “Serre Salentine”, quello relativo all’albergo diffuso è un investimento concreto che renderà i suoi frutti nel lungo periodo. «Incentivando il turismo, infatti, si punta alla crescita anche delle attività economiche già presenti sul territorio».

Masino Marsano, esperto programmazione leader, ha poi illustrato alcuni cambiamenti tecnici che in questo periodo sono stati apportati al progetto e ha risposto ad alcune domande. L’intervento di un cittadino ha messo in evidenza la necessità di accostare all’impegno dei singoli per la realizzazione dell’albergo diffuso, anche un’azione comunale finalizzata, molto semplicemente, al mantenimento del decoro e della pulizia del centro storico.

La risposta è giunta dall’Assessore Toma. «L’attenzione c’è sempre stata, ovviamente qualora ci fosse un’incremento di domande e quindi il desiderio da parte dei cittadini di investire nel centro storico, anche l’intervento da parte del Comune sarà più importante».

Maria A.Quintana

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Tuglie. Anche Tuglie, dopo altri Comuni vicini come Casarano, si candida ufficialmente ad ospitare uno degli alberghi diffusi progettati per rientrare nei possibili interventi del Gal, ilGruppo di azione locale delle Sere Salentine. Una candidatura che, negli ultimi tempi, sembra essere supportata dal crescente interesse che i cittadini nutrono per il progetto, che consiste nella realizzazione di un albergo le cui “stanze” si trovano in edifici diversi, tutti nel centro storico.

Sono già una quindicina i proprietari di immobili ricadenti nel centro storico cittadino – l’area individuata dal Comune per la realizzazione dell’albergo diffuso – ad essere attratti da un progetto che al momento si trova, tuttavia, in una fase embrionale, visto che il Gal deve ancora emettere il bando ufficiale. Si continua, però, a pensare seriamente a come realizzare il progetto nel centro storico di Tuglie.

Attraverso i quindici immobili già individuati, in ogni caso, si dovrebbe riuscire a garantire non meno di 40 posti letto e comunque la disponibilità ricettiva dovrebbe rientrare nel “range” previsto tra i 35 e i 50 posti richiesti dal progetto iniziale stilato dallo stesso Gal. Da parte sua, il Comune è impegnato in un’attività di ricognizione degli immobili a disposizione, per individuare un locale adatto per fare da reception e front-offi ce dell’albergo diffuso. Nelle ultime settimane, l’amministrazione comunale e gli stessi dirigenti e responsabili del gruppo di azione locale hanno organizzato riunioni ed assemblee pubbliche per illustrare ai privati, i destinatari finali del programma, le caratteristiche che dovrà avere l’albergo diffuso.

Gli incontri sono stati preceduti da un precedente convegno,ospitato all’inizio del mese proprio a Palazzo di città.
«Negli ultimi anni – ha spiegato l’assessore comunale al Turismo, Salvatore Selce – la nostra cittadina è diventata la località turistica prediletta da coloro che, soprattutto nei periodi estivi, non solo amano la tranquillità e il relax ma anche immergersi nella storia e nella cultura del paese. La realizzazione di un albergo diffuso sul nostro territorio – ha continuato l’assessore – sarà determinante per diversifi care l’accoglienza turistica, tra l’altro già sviluppata grazie alla diffusione, soprattutto negli ultimi anni, del servizio di bed & breakfast e dell’agriturismo».

Ora, in aggiunta, arrivano le opportunità offerte nell’ambito dell’attuazione del Piano di sviluppo locale-leader inserito nel programma di sviluppo rurale. «Chiaramente – prosegue Selce – l’albergo diffuso nasce con l’obiettivo di recuperare il centro storico attraverso la ristrutturazione delle case esistenti, che poi sarebbero adibite a unità ricettive. L’utilizzo di abitazioni esistenti porta con sé non solo benefi ci per la salvaguardia del patrimonio edilizio, ma anche innegabili vantaggi per la rivitalizzazione del borgo antico e per lo sviluppo dell’economia locale». Facendo un rapido calcolo, a regime, B&b, agriturismi e albergo diffuso potrebbero garantire ai turisti non meno di 200 posti letto.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...