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Gallipoli – Mercoledì 8 agosto, alle ore 20,30, sul sagrato della chiesa di S. Antonio da Padova si terrà la presentazione del libro di Marina Ricci dal titolo “Govindo. Il dono di Madre Teresa”, pubblicato dall’editore San Paolo. Conversa con l’autrice il giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno” Giuseppe Albahari. Intermezzi musicali a cura dei maestri Davide e Gabriela Greco.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Amici di don Pippi Leopizzi”, dal Centro Caritas di seconda accoglienza“Agapolis” e dalla parrocchia S. Antonio di Padova (parroco don Salvatore Leopizzi, esponente nazionale di Pax Christi).

L’autrice – Sposata e madre di 4 figli, all’epoca vaticanista del Tg5, Marina Ricci (in foto) racconta di quando, trovandosi a Calcutta per seguire le sorti di  Madre Teresa all’epoca (era il 1996) gravemente malata, conobbe Govindo, un bambino ospite in una casa di “Madre Teresa”. Il piccolo era affetto da una malattia degenerativa e perciò aveva i giorni contati. Quasi un amore a prima vista, il loro: Marina lo porta a casa sua in Italia e lo adotta; e Gogo (questo il diminutivo che avevano dato al bambino) non solo riceve, ma ricambia l’affetto della sua nuova famiglia, e a dispetto delle prognosi mediche infauste, sopravvive, fatto insolito per quel tipo di malattia, sino all’età di 18 anni. “Un dono prezioso di Madre Teresa di Calcutta”, scrive nel suo libro l’autrice. E prosegue: “Sapevo che non sarebbe diventato grande, ma volevo solo dargli una famiglia… scalcinata, inadeguata, ma una famiglia. Anche se mi prendevano per pazza”.

Gallipoli – Domenica 15 alle 20,15 si inaugura, alla presenza del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons.Fernando Filograna,  il Centro di ascolto cittadino, sito in piazza Imbriani, 9, nel centro storico. Sinora, alle numerose richieste di aiuto  e segnalazioni di disagio avevano fatto fronte le varie Caritas  parrocchiali: ora la svolta “per venire incontro ai molteplici bisogni della comunità cittadina, con una particolare attenzione alle fasce della popolazione meno abbienti”.

E’ prevista una prima fase di ascolto presso ogni parrocchia (cinque in tutto, di cui una nel centro storico, le altre al borgo), e una seconda fase presso la nuova sede  di piazza Imbriani, dove un’équipe di volontari (persone con un periodo significativo di formazione) garantirà la presenza giornaliera con l’ausilio di esperti qualificati. Così, alle già operative  “Mensa della carità “S. Francesco d’Assisi” di via Micetti e la struttura di Accoglienza notturna “AgaPolis” presso la parrocchia S. Antonio di Padova, si potrà ora contare anche su un segretariato sociale per il disbrigo di pratiche presso uffici pubblici, per l’accesso a servizi sociali e di natura fiscale (mod. Isee, 730, invalidità civile, Caf e patronato). Vengono pure assicurate sia la consulenza medica qualificata con guida ai servizi ambulatoriali territoriali ed ospedalieri, sia anche la consulenza legale per problematiche di carattere personale o familiare, oltre alla tutela dei diritti di cittadinanza.

Sono altresì previste iniziative di sostegno alla persona, con particolare riguardo alle problematiche intra ed extra familiari, alle devianze di vario genere e al rapporto educativo. Promotore e artefice dell’iniziativa il parroco della cattedrale di S. Agata, mons. Piero De Santis (il primo da destra), che ha messo a disposizione i locali parrocchiali, tra l’altro molto appetibili dal punto di vista commerciale: “Non esiste una Chiesa senza carità, e la carità è la carezza della Chiesa al suo popolo; la carezza della Madre Chiesa ai suoi figli; la tenerezza, la vicinanza” – dice il parroco, facendo sue le parole di Papa Francesco – Desideriamo così offrire il nostro contributo efficace  per la costante realizzazione della civiltà dell’amore, per generare un vero sviluppo che coinvolge tutti, nessuno escluso.  Siamo convinti – conclude mons. De Santis – che tutto ciò esige l’ascolto del grido dei poveri e l’impegno a sollevarli dalla loro condizione di emarginazione”.

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