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piazza del popolo presicceSTIVALA_6321039546a15c35f5fbc02c6ec4c17dPRESICCE. Dedicare parte del proprio tempo ai minori che ne hanno bisogno ed alleggerire il carico delle famiglie in difficoltà. È questo lo scopo principale del progetto, che va sotto il nome di “Affido familiare”, promosso dall’Ambito territoriale di Gagliano del Capo, sviluppato da un’apposita équipe. Nei giorni scorsi è stato divulgato il progetto e a breve ci sarà un incontro con le famiglie e i single che hanno dato la disponibilità. «La novità di questa iniziativa – racconta l’assessora ai Servizi alla persona, Marisa Stivala (foto) – è che anche i single possono dare il proprio contributo. Per il momento ho ricevuto alcune adesioni ma sono sicura che dopo l’incontro con i funzionari dell’Ambito ci saranno altre disponibilità».
L’incontro avverrà in maniera congiunta tra Presicce e Acquarica, che già dividono l’ufficio dei Servizi sociali. La prima fase del progetto prevede il reperimento di persone o famiglie volontarie, tutto quello che avverrà nelle fasi successive sarà competenza dell’Ambito. «Seguire i ragazzi nel doposcuola o semplicemente accompagnarli in palestra: – continua Stivala – a volte bastano solo poche ore alla settimana, ogni bambino ha una sua necessità. I casi saranno trattati singolarmente». Per chi fosse interessato a saperne di più: ufficio Servizi alla persona del Comune, tel. 0833 726405; serviziosociale@comune. presicce.le.it; marisa.stivala@comune.presicce.le.it.

Carlo_Falangone (Vice Sindaco - Nardo per Risi-Pd)NARDÒ. Percorsi di affidamenti familiari, c’è un nuovo progetto in arrivo. L’iniziativa si chiama “Affidiamoci in Rete” ed è promossa dall’Ambito sociale di zona. I Comuni interessati sono quelli di Nardò, Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì.
Carlo Falangone, presidente del coordinamento istituzionale del piano di zona e assessore ai Servizi sociali del Comune di Nardò, nei giorni scorsi ha sottoscritto a Bari presso gli uffici della Regione Puglia il progetto. Risorse complessive per oltre 95mila euro (47mila provenienti dalla Regione e 48.500 cofinanziati dall’Ambito sociale 3) convergeranno nei Comuni per l’obiettivo citato. Il passo successivo è adesso quello di promuovere e sperimentare nuovi processi di partecipazione e sussidiarietà nell’ambito delle politiche per l’accoglienza di minori in situazioni di difficoltà. «L’obiettivo – ha dichiarato Falangone – è di incrementare del 50% gli affidamenti familiari rispetto a quelli attuali, anche attraverso una diversificazione degli interventi e delle modalità di riferimento delle famiglie affidatarie, coniugando l’aspetto scolastico e motivazionale a quello di adeguatezza alla difficoltà del compito».
L’impegno mira anche a limitare gli affidamenti dei minori in strutture private con notevoli spese e che comunque non hanno il calore di una famiglia. Per realizzare ciò diventa indispensabile creare un’anagrafe di famiglie disponibili all’accoglienza, formare e valutare i nuclei familiari interessati e soprattutto semplificare l’organizzazione burocratico-amministrativa per ridurre i tempi di risposta. Saranno coinvolti nel progetto anche importanti nomi del terzo settore, che da anni operano nel territorio e ne conoscono le criticità, comprese scuole ed enti ecclesiastici.

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