Storie di dolore e reazioni d’amore: le “Calendive & friends” la risposta alle tragedie da tumore. LE FOTO

Salve – Morciano – Alessano – Hanno ultimato il tour promozionale tra Salve, Morciano di Leuca ed Alessano ed martedì 5 dicembre sono venute al “Caffé in redazione” in via Sigismondo Castromediano a Gallipoli. A raccontare come per alcune di questo gruppo di donne – motore principale della storia con al centro un calendario particolare – la disperazione più cupa davanti ad un’aggressione feroce della malattia sia diventata per motivi misteriosi voglia di reagire per amore verso il prossimo.

Quel senso lancinante di impotenza. “E’ l’impotenza la cosa più insopportabile in certi momenti, pur di sfuggire ti aggrapperesti a qualsiasi cosa, non importa se non ufficiale, non sperimentata per bene”, racconta Irene Dongiovanni, il pensiero rivolto alla madre con un tumore al seno che sembrava sconfitto ed invece si è ripresentato fatalmente dieci anni dopo. Ha messo e rimosso le bende quattro ore ogni giorno, con la massima delicatezza per non potar via lembi di pelle, fra tante domande che turbinavano in testa. E’ tornato perché doveva tornare o per colpa della chemio? E se provassi con quello che hanno detto in tv? Tanto cosa c’è più da perdere? E se succede uno di quei miracoli che i medici non sanno spiegare? La madre se n’è andata a 72 anni e lei ha riversato la sua energia sulla ricerca, ha individuato la Lilt e il Centro Ilma in costruzione sulla Gallipoli-Alezio come obiettivo per cui lavorare, per cercare le cause ambientali di questi mali. E’ il progetto “Geneo”.

La disperazione che ti fa tentare qualsiasi cosa. Davanti ad un tumore ciascuno è solo con se stesso. La vicenda di Rosanna Conte, altra coordinatrice del progetto insieme a Paola Orlando, è simile – nelle angosce – a quella di Irene. Qui nel dramma è finito il padre 59enne. “Non c’è niente da fare, gli restano due mesi di vita, non ci sono farmaci o cure”, sentenziano i medici. E a te figlia viene da gridare: “Ma chi sei tu! Ma come ti permetti! Scatta una molla incontrollabile, vuoi fare qualcosa, anche solo per allungargli la vita di un mese”, rivela Rosanna. Sono i tempi della “cura Di Bella”, molto costosa tra l’altro. Si devono fare giri incredibili per ottenere la somatostatina, in alcuni passaggi servono persino gli avvocati. “Mio padre è vissuto nove mesi”. La vita ha voluto che il giorno in cui veniva seppellito il 31 dicembre nascesse la sua prima nipotina, Alessia, che lui aveva intravisto nella pancia della figlia. “Il dolore, che ha una forza terribile – sottolinea – mi ha spinta verso il volontariato, a stare con la gente, a dare una mano”. E a fare alcune foto del calendario con Aldo Isocento di Lecce.

Dodici scatti preparati con cura artigianale. Hanno curato ambientazioni, trovato scorci, creato vestiti  ed ecco 12 scene ispirate ad alcuni celebri film. Unico attore professionista Gabriele Greco (“Centovetrine”, “Squadra antimafia” tra le altre serie tv cui ha partecipato), siciliano e sposa di Gagliano del Capo. Come mai? “Un giorno è entrato a Leuca Piccola di Morciano, dove io facevo volontariato – ricorda Rosanna – ma io non l’ho riconociuto, vedo poca tv. Mi ha chiedo del luogo, gli interessava per certe riprese, chiedeva di avere dei contatti. L’ho aiutato e lui è poi tornato per fare il suo lavoro. Finito, mi ha ringraziato ed ha chiesto come poteva ricambiare: Mi sono consultata con Irene ed ecco l’idea del testimonial che lui ha molto volentieri accettato”.

Dove trovare i calendari e dare una mano al Centro Ilma. Ora i calendari sono in giro, tra rivendite e negozi dei tre paesi di riferimento e grazie al sostegno di Vito Vergine, noto gestore del lido “Maldive del Salento”. Ma un aiuto l’hanno dato anche persone di Tricase, Acquarica del Capo, Montesano di Alessano.  Chi vuol saperne di più – e dare qualche denaro al Centro Ilma – può consulare la pagina facebook delle “Calendive” o telefonare a Irene (339 4854036). “E’ una iniziativa nobile nei suoi fini – dice il Sindaco di Salve Vncenzo Passaseo, presente al “Caffè in redazione” col gruppo – il territorio salentino è duramente colpito, le popolazioni sono scottate per i limiti della ricerca e per le liste d’attesa. Anche il Comune di Salve ha aderito al progetto Geneo. Bisogna individuare e bonificare i siti inquinati”. Hanno partecipato all’incontro anche Tiziana Seracca, Elisa Pisignani, Paolo Sperti, Fabio Orlando, Beppe Elia, Daniela Casciaro.

 

 

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