Quel corteo notturno

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Il falò delle caremme libera gli animi: si può gioire

Tuglie. Con la Settimana Santa, la comunità di Tuglie ha rivissuto riti e tradizioni che si tramandano da secoli. Tutto ha avuto inizio con il Giovedì santo, giorno in cui i fedeli hanno venerato, con la meditazione dell’“Ora santa”, gli altari della “Reposizione”.

Il Venerdì santo è stato, poi, giorno di silenzio e preghiera. Dopo la liturgia della “Passione”, la comunità parrocchiale ha partecipato compatta alla processione dei “Misteri” che ha preso il via dalla chiesa matrice.
Nel corteo sono state portate  a spalla dai fedeli le statue dei Misteri, insieme a quella del Cristo morto e dell’Addolorata. A mezzanotte, dalla chiesa di San Giuseppe, si è snodata la processione della Desolata con la partecipazione dei confratelli che hanno preceduto le statue di Gesù Morto e, per concludere, quella della Madonna Addolorata.

La processione, intorno all’una del Sabato santo, ha fatto poi rientro in chiesa con la meditazione e la benedizione finale. Dopo la veglia pasquale di mezzanotte, nella notte tra il Sabato santo e la Pasqua, da piazza Garibaldi si sono formati gruppi spontanei di giovani che, lungo le strade del paese, hanno annunciato la Resurrezione di Cristo con le tradizionali “Serenate”.

Le festività pasquali si sono concluse, ovviamente  la sera di Pasqua con “La notte della caremma”, organizzata dall’associazione culturale “Ekagra”, presieduta da Oliviero Calò, e dall’associazione “Santissima Annunziata” presieduta da Giuseppe De Santis. Tanti i presenti in piazzale Matteotti dove, oltre alla premiazione delle 25 caremme e l’accensione della focara, si è svolta una serata all’insegna dell’allegria e del divertimento, condotta da Azzurra De Razza con il comico Ciakky e la musica popolare dei Tammuria.

Gianpiero Pisanello

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