Seta-Cogei: licenziati 19 operai e l’organico si riduce

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Gallipoli. Il consorzio Seta-Cogei, oltre all’onere di garantire al meglio il servizio di igiene ambientale in città, ha anche da affrontare il capitolo dei 19 licenziamenti di personale ritenuto in esubero rispetto alle previsioni del capitolato originario.

La procedura è già stata avviata dalla fine dello scorso gennaio quando la direzione della società ha comunicato e motivato, alle organizzazioni sindacali, e al Comune la necessità di “alleggerire” la pianta organica.

Sotto la scure del licenziamento finiscono così gli operatori che la società ha da sempre considerato in esubero rispetto alle previsioni originarie del 2002 del capitolato d’appalto, lavoratori che, in buona sostanza, da ex stagionali sono poi entrati a far parte dell’organico fisso dopo le sentenze a loro favorevoli e il reintegro disposto dal Tribunale del lavoro che ha costretto la ditta a versare anche spettanze e oneri contributivi e previdenziali pregressi.

Ma ora, in nome dei conti da far quadrare, la Seta ha deciso  di “razionalizzare” la forza lavoro ed ha avviato la procedura per il licenziamento di 14 netturbini, 4 autisti e un meccanico del cantiere di Gallipoli.

Ora una nuova vertenza prende piede: i sindacati hanno già chiesto un incontro in Comune ed hanno avuto una prima convocazione per un confronto in quel di Melissano con i vertici aziendali della Seta-Cogei. Se i 19 licenziamenti fossero confermati, l’organico a disposizione della ditta per il periodo transitorio di gestione del servizio (fino a fine settembre), scenderà sotto le 50 unità.

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