Scuole accorpate il riordino non va giù: lettera a Vendola

by -
0 1271

L’attuale Istituto comprensivo di piazza San Domenico destinato ad assorbire il Polo n. 3 di via Ruffano

Casarano. Riordino scolastico con polemiche anche a Casarano. Passano da tre a due gli Istituti comprensivi della città con la conferma dei Poli di via Messina e piazza San Domenico destinato, quest’ultimo, a riassorbire quello di via Ruffano. Il piano di riordino della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione per l’anno scolastico 2013/2014, approvato dalla giunta Stefàno nei giorni scorsi, prevede infatti il mantenimento dell’autonomia degli attuali istituti comprensivi n. 2 e 3. Il Polo 1, invece, sarà accorpato al Polo 3 che passerà così a 1.057 alunni, contro gli oltre 1200 del Polo 2.

A nulla è valsa, per ora, la levata di scudi dei 307 firmatari, tra genitori, docenti e collaboratori scolastici, dell’appello inviato al presidente Nichi Vendola in favore dell’autonomia della scuola di via Ruffano. Secondo l’Amministrazione, non si poteva far altro che prendere atto della “oggettiva difficoltà del mantenimento di un terzo polo”, anche in considerazione del sottodimensionamento dell’istituto di via Ruffano, sia pure di poche unità, rispetto ai limiti stabiliti per legge. La giunta Stefàno ritiene che siano sufficienti due poli per conservare una diversificazione dell’offerta formativa e garantire possibilità di scelta alle famiglie. «L’innalzamento delle soglie minime di alunni per garantire l’autonomia dei poli scolastici comprensivi – spiega il sindaco Gianni Stefàno – ci ha portato a fare questa scelta di ridimensionamento e razionalizzazione. In questo modo vogliamo evitare che il piano, non rispondendo ai dettami normativi vigenti, possa essere successivamente bocciato, come già accaduto per il polo di via Ruffano. Inoltre si eviterà, in tal modo, il conflitto tra i diversi Poli e potrà essere stabilizzato l’organico di diritto».

Commenta la notizia!