Scoperto il Mercato coperto

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Uno scorcio all’interno del Mercato coperto

Gallipoli. Riecco il Mercato coperto di piazza Imbriani, riaperto con la benedizione da parte del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, Domenico Caliandro, e con gli interventi del sindaco Francesco Errico e di Giovanna Cacudi per la Soprintendenza  di Lecce. Sono seguite le relazioni dell’architetto Anna Cornaro e dello storico locale Elio Pindinelli, che hanno illustrato pregi architettonici dell’edificio e soprattutto l’evoluzione nel tempo.
«Si tratta di una giornata importante per Gallipoli – ha detto tra l’altro il primo cittadino – perché viene restituita alla città una struttura che è certamente un bene prezioso per il suo valore storico, artistico e culturale».

L’inaugurazione

Il sindaco ha ringraziato le precedenti amministrazioni, da quella di Giuseppe Venneri “che con l’assessore Giuseppe Coppola intercettò il finanziamento” a quella di Vincenzo Barba “che ha garantito la necessaria continuità progettuale e dei lavori”. Il consigliere comunale (“Puglia prima di tutto”) Coppola, in una nota ha subito ringraziato il sindaco per l’attenzione ed ha proposto di dare la possibilità a cittadini e turisti di ammirare con apposite visite guidate i risultati del restauro.

Coppola inoltre ha chiesto “quale effettivamente potrebbe essere la migliore destinazione per un contenitore di tale importanza”. Il mercato  realizzato alla fine dell’Ottocento, fu costruito addossato all’antico castello, occultando anche le vestigia del ponte in muratura di accesso al castello, su progetto dell’ingegnere Giuseppe Franco, scelto tra i tre presentati dopo il nullaosta dell’ingegnere Giorgio De Vincentis da Potenza del 28 luglio 1887. Fu ritenuto migliore, tra l’altro, “per le facili condizioni di circolazione, per l’abbondante ventilazione e luce; e perché i commestibili si troveranno bene conservati nelle botteghe e sotto i porticati a volta”.

La costruzione che si sviluppa su due livelli,  presenta cinque navate. Il piano a livello stradale, fino agli inizi degli anni Ottanta, era adibito a mercato di generi alimentari. La parte inferiore utilizzata in origine come magazzino ed anche come mercato ittico, è a livello della banchina sottostante. Il restauro, effettuato con un finanziamento di 4 milioni di euro, frutto dell’accordo tra Stato e Regione, ha riqualificato l’intero edificio, trasformando la lunga galleria centrale a pianoterra in ampia piazza coperta, consentendo una nuova visibilità delle mura  del Castello. La demolizione di alcuni locali aggiunti successivamente hanno consentito il distacco tra Mercato e Castello, la visione della Torre della vedetta e il recupero del ponte.

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