Santa Cristina apre l’estate

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGALLIPOLI. Una festa densa di simbologia, quella di Santa Cristina, la cui origine si fa risalire al 1868, primo anniversario dalla fine dell’epidemia di peste dalla quale la Santa liberò la città. Da allora con la prima processione fu ufficializzato il rito religioso. Gli elementi intorno ai quali si intreccia il culto sono un cane, la stella, il grande caldo e la sciagura. Un cagnolino, si racconta, fu visto uscire improvvisamente dalla cappella allo scoppio dell’epidemia e vi rientrò solo quando il pericolo era cessato. La stella  è, si pensa, l’astro più splendente della Canis Mayor, Sirio,  foriera di sciagure.  E la sciagura colpì proprio un ragazzino, annegato in mare.

Da qui forse la credenza che nel  giorno di Santa Cristina non si possa andare al mare perché “porta la steddra”.  La Santa benevola però  preserva i suoi devoti dalla sciagura del giorno di “canicola” grande caldo, a patto essi però  rispettino la sacralità della giornata. A puntare l’accento su questo antico senso  di devozione è Johnny Leone presidente del Comitato della Festa che  lancia un messaggio a tutti i cittadini. “Santa Cristina- sostiene-  rappresenta per noi la festa popolare più importante  ed è strano sentire che qualcuno la consideri  quasi deleteria per la città.

Come comitato chiediamo per quanto possibile un sostegno maggiore per organizzare questo evento che è  invece veicolo di promozione turistica. In quattro persone, e senza il contributo di tutti,  nonostante l’impegno è difficilissimo organizzare una simile manifestazione che comporta  spese molto elevate. Quest’anno grazie all’Amministrazione Comunale che ci ha fortemente sostenuti siamo riusciti ad organizzare una festa all’altezza della città. A loro e a  tutte le istituzioni che ci hanno aiutato va il nostro sentito ringraziamento. La festa di Santa Cristina è un patrimonio di ognuno di noi”.   Ma forse qualcuno sembra averlo scordato.

IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

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