“Città policentrica”, bella e sicura

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Piazza della Vittoria come sarà a Torre Suda di Racale

Sannicola. Quell’idea che sembrava un po’ velleitaria, tanto da attirarsi le critiche di contenere solo parole, fa un altro importante passo. Il territorio, l’insieme di soggetti con obiettivi comuni, segna un altro punto a proprio favore.

Alla fine di un percorso collettivo cominciato formalmente con l’avviso pubblico della Regione dell’aprile 2011, tra qualche incomprensione e sospetti da campanile, ecco un altro “momento solenne”. Lunedì 23 gennaio presso la Regione Puglia a bari, uffici Assetto del territorio, i sindaci (o loro delegati) di Sannicola, Alliste, Matino, Parabita, Racale, Taviano, Seclì, hanno sottoscritto i protocolli che “liberano” e rendono concreti 6 milioni di euro del programma operatori europeo Fesr.

E’ il secondo bando, il più corposo. È la “Città policentrica” che prende sempre più forma; è il territorio con una voce sola che si struttura, cura le sue ferite urbanistiche e, una volta guarito, è pronto a rilanciarsi, con una unica ed articolata immagine d’insieme.

Gallipoli col suo ultimo sindaco Giuseppe Venneri, ha rinunciato, in quest’ottica, ad un pizzico di supremazia improduttiva, finalmente ben consapevole   che da una sinergia con i centri vicini, ha tutto da guadagnare in termini di decongestionamento e di qualità dell’offerta turistica.

Si pensi alla grave situazione venutasi a creare tra Rivabella, Padula bianca, zona Rossina, sul litorale settetrionale, a cavallo tra il proprio feudo (sulla costa) e l’immediato entroterra, che è territorio di Sannicola. Solo un poderoso intervento quello quello in arrivo potrà mettere fine ad una situazione di disagio e di potenziale alto rischio, tra case e casette nate alla rinfusa, vie e viuzze d’estate tanto intasate da rednere impossibile l’arrivo o l’attraversamento di un qualsiasi automezzo antincendio o di soccorso sanitario (scene drammatiche, negli anni, non sono infatti mancate).

L’intervento che arretra l’asse viario per i veicoli e lascia nell’area immediatamente a ridosso della spiaggia spazio solo per biciclette e pedoni è emblematico per capire osa c’è dietro termini come “riqualificazione”, “qualità urbana”, “piani integrati” e simili.

Altri interventi, con la stessa finalità sulle marine sono fissati per Torre Suda di Racale e Mancaversa di Taviano e nei tessuti abitati di Parabita e Matino, in questa prima fase della realizzazione di quell’utile intuizione del sindaco di Sannicola, non a caso Comune capofila, Giuseppe Nocera. “Soddisfazioni”, peraltro già concordate, stabilite e negoziate, sono arrivate in precedenza gli altri quattro partner del progetto, cioè Alezio, Tuglie, Melissano e Aradeo per un importo totale di oltre 2 milioni di euro. C’è una rete ed ogni maglia deve ricevere uguale attenzione perchè la rete tenga e raccolga frutti cospicui.

La “Città policentrica” che raggruppa dodici nuclei urbani ha a disposizione ben 14 milioni da investire in quel sogno che si chiama “salto di qualità”; tutti gli amministratori si sono sforzati di lasciare da parte piccoli traguardi ed opere dal corto respiro (e magari più visibili dal punto di vista elettorale) per puntare ad una visione d’insieme. E non solo perchè è questa la condizione messa dall’Unione europea per accedere ai soldi, tanti, in grado di dare una grande boccata d’ossigeno alle imprese che ci lavoreranno.

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