San Quintino ad Alliste: c’era il nuovo vescovo e tanta soldiarietà

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foto di Emanuele Manco

foto di Emanuele Manco

ALLISTE. L’entusiasmo incontenibile da un lato, gli immancabili puntini sulle i dall’altro: sono state queste, com’è forse naturale che sia, le due facce della festa di San Quintino che ha animato il paese nei giorni 31 ottobre e 1 novembre.

La messa, la fiera mercato, il concerto bandistico e la macarena dei “Los Locos”: sono stati tutti momenti partecipati e che hanno convinto, stando anche alle numerose foto scattate e postate in tempo reale su Facebook dai cittadini, bisogna dire d’ogni età. Sì, perché ogni volta è come fosse la prima: in molti provano uno stupore quasi fanciullesco di fronte alle luminarie, ai fuochi d’artificio, alle giostre in funzione, tanto da sentire il bisogno di catturare quelle pillole di festa con mini registrazioni video subito condivise, con orgoglio, sui social network. La magia di una ricorrenza come San Quintino è proprio questa: fa riemergere quel senso di appartenenza alla comunità magari assopitosi nel tran tran quotidiano.

E chi si sente parte attiva del proprio paese, lo è nel bene e nel male: «Le luminarie non sono come quelle di una volta, colpa della crisi!», ha lamentato qualcuno; più scarno rispetto al passato, secondo altri, anche il rituale religioso. Forse la Chiesa sta andando più incontro alla gente, dietro l’esempio del nuovo papa Francesco e, a livello locale, del nuovo vescovo Fernando Filograna (presente alla cerimonia allistina), entrambi dotati di un potere comunicativo che va al di là delle etichette.

La solidarietà è stata l’altra protagonista della festa: gli ospiti del centro per disabili “Alberto Tuma” hanno esposto i loro piccoli lavori; così come i volontari della Protezione civile  che, nella sede di via Roma, hanno messo in mostra le loro attività. La ricorrenza di San Quintino è stata  l’occasione per l’uscita ufficiale del nuovo mezzo antincendio finanziato dalla Regione Puglia.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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