San Gregorio (Patù) –  A Patù sale la tensione dopo il flash-mob in difesa della scogliera dello scorso Ferragosto a San Gregorio. A quanti protestano contro la prevista installazione di nuovi stabilimenti balneari replica ora (anche con un manifesto rivolto “Ai falsi difensori di San Gregorio”), il sindaco Gabriele Abaterusso: “Non ci sarà alcuna privatizzazione delle marine e il lavoro che stiamo predisponendo va esattamente nella direzione opposta: si punta a riqualificare, salvaguardare e rendere più attraente un territorio che con orgoglio riteniamo tra i più belli”. Questa la posizione del Primo cittadino, già espressa lo scorso maggio nel corso di un Consiglio convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, con il contributo di varie associazioni.

Il flash-mob di Ferragosto La protesta si è fatta sentire nel corso della processione in mare della Madonna di Leuca, che giunge sino alla baia di San Gregorio prima di ritornare indietro. A guidare il movimento è Rosa Rippa insieme alla minoranza consiliare capeggiata da Maria Luisa Cucinelli cui si è aggiunto anche l’ex sindaco e attuale presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio (formalmente parte della maggioranza). I manifestanti hanno atteso l’arrivo del corteo di pescherecci con a bordo tante autorità civili e religiose, tra cui il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, per poi esibire numerosi striscioni chiedendo di lasciare quel tratto di scogliera alla libera fruizione. Agli applausi per l’arrivo della Vergine si sono aggiunti quelli dei numerosi bagnanti che hanno apprezzato il flash-mob degli attivisti. Lo scopo dichiarato dei manifestati è quello di impedire la costruzione dei lidi su un tratto che si vuole preservare essendo caratterizzato in mare da un banco di posidonia e sulla terraferma da una scogliera classificata come “Pg2”.

La posizione dei manifestanti «Il Comune di Patù, e in particolare la sua zona costiera – hanno evidenziato gli attivisti – è assoggettato a numerosi vincoli ambientali, paesaggistici e storico-culturali. La zona costiera, di speciale bellezza, è anche molto fragile come ha rilevato la stessa Regione. Imporre su tanta fragile bellezza il giogo di realizzazioni che fanno l’interesse di pochi e il danno di molti significa compromettere per sempre un patrimonio che invece va conservato per le generazioni future». A scaldare gli animi, qualche tempo fa, Il parere preventivo, non vincolante dato nelle more dell’iter consultivo dalla capitaneria di porto che aveva “bocciato” l’eventuale realizzazione di moli galleggianti come pertinenza degli stabilimenti.

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La posizione della maggioranza «È falso che l’attuale Amministrazione comunale abbia deciso di concedere nuovi stabilimenti balneari in località San Gregorio e Felloniche. È vero invece – spiega Abaterusso – che l’unico stabilimento esistente oggi sulle nostre coste è stato concesso della amministrazione di cui Maria Luisa Cucinelli era vicesindaco». Intanto resta sempre aperta la discussione sulla bozza del Piano comunale delle Coste che non è ancora in vigore e sulla quale il Comune, al momento, ha solo preso atto della consegna da parte dei progettisti. «I cittadini di Patù ed i frequentatori delle marine stiano tranquilli – rassicura Abaterusso –  su questi progetti ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i cittadini che sono veramente interessati alle nostre coste e saremo attenti alle loro opinioni ed alle loro osservazioni».

 

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