San Giovanni non replica. È la tassa?

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Uno dei lidi di Torre San Giovanni di Ugento

Tempo di bilanci parziali, per gli albergatori della marina di Ugento, alle prese, in questa stagione estiva, con un calo non indifferente di presenze e di fatturato. Tutti, benché in maniera differente, hanno dovuto fare i conti con il periodo di crisi che attanaglia le famiglie e le imprese italiane.

Gigi Cavallo, proprietario dell’hotel “Il Veliero”, situato nelle vicinanze del porto di Torre San Giovanni, parla di un calo del 20% rispetto al mese di luglio 2011. «Un calo immaginabile, visto il momento di crisi – spiega – che si ripeterà anche ad agosto, escludendo la settimana centrale, nella quale, come sempre, gli alberghi sono pieni. Quest’anno, poi, un problema in più è rappresentato dai lavori di piazza del Porto, che dirottano molti turisti verso le marine limitrofe».

Luglio in calo anche per il villaggio “Poseidone”, amministrato da Jean Albertini. «Abbiamo registrato un calo del 15-20%, ma dall’ultima settimana di luglio in poi abbiamo il tutto esaurito. In realtà il calo ci sarebbe stato anche ad agosto se non avessimo effettuato delle scelte per attirare i turisti, come offerte e last minute. Grazie alle promozioni per agosto saremo pieni, con la consapevolezza che, oggi, è il prezzo che fa scegliere la località e non la bellezza dei luoghi».

Sempre del 20% il calo stimato per “La Giurlita”, villaggio di Torre Mozza diretto da Massimo Manno. «C’è stata una flessione non indifferente rispetto allo scorso anno, e prevediamo che anche ad agosto ci sarà un calo, non tanto di presenze, quanto di fatturato. Credo, infatti – spiega Manno – che in questi casi si debba parlare anche di fatturato, poiché le presenze possono sì aumentare, ma grazie alle offerte che abbassano i costi di soggiorno».

Ha avuto un calo di “soli” 8 punti percentuali, invece, il villaggio “Iberotel”, amministrato da Damiano Reale.

«Prevediamo dei cali anche ad agosto – spiega – dovuti alla crisi e alla nascita di nuove strutture. Bisogna dire, però, che il paragone dovrebbe essere fatto con il 2010, e non con il 2011, poiché lo scorso anno i numeri sono stati oltre la media».

Dubbi anche sulla neonata “imposta di soggiorno” che non ha mancato di creare i primi malumori tra i gestori.

«Molto spesso la pago io perché non ho il coraggio di chiederla ai turisti. Occorre anche dire che all’inizio c’è stato anche qualcuno che ha rifiutato di pagarla a causa della mancanza dei servizi offerti», afferma ancora Cavallo.

Alcune obiezioni si sono registrate anche al “Poseidone”, con un cliente che ha rifiutato di versare l’imposta perché aveva prenotato a gennaio, quando ancora non era entrata in vigore.  «Bisognerebbe capire fino a che punto la tassa di soggiorno abbia inciso sul calo delle presenze», afferma Manno.

Ancora  ad “Iberotel” si sono registrate difficoltà nella gestione dell’imposta dal punto di vista “tecnico -informatico” con altri malumori da parte dei clienti che avvertono l’imposizione come una vera e propria “vessazione”.

Pierangelo Tempesta

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