Salesiani, si può fare: l’immobile offerto a società parastatale

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Gallipoli. Il primo passo verso la vendita dell’imponente complesso degli ex Salesiani è stato sancito dal Consiglio comunale. E nello specifico dalla maggioranza del sindaco Francesco Errico che ha colto al volo la proposta di valorizzazione e successiva alienazione dell’ex villaggio del Fanciullo formulata dalla società di investimenti legata alla Cassa depositi e prestiti. Mentre sul versante di parte dell’opposizione, Gallipoli 2012 di Aldo Petrucci e Tutto Cambia con Titti Cataldi (ma anche Sel e Comunisti italiani hanno criticato l’intera operazione), non sono fugati tutti i dubbi. E per capire, forse, un po’ di più sul destino e sul programma di alienazione dell’immobile risalente agli anni 50’ che ospita aule scolastiche, la sede del Centro per l’impiego, e alcune famiglie di senza tetto che occupano dei locali tutt’altro che agibili, bisognerà attendere ora la proposta riveniente dagli uffici romani.

Con la delibera licenziata dal la maggioranza del Consiglio comunale, si è dato via libera di fatto anche alla variazione urbanistica dell’ex villaggio del Fanciullo e  al protocollo d’intesa con la stessa Cassa depositi e prestiti Investimenti Sgr per la vendita e la rivalutazione dell’immobile. Atto propedeutico all’attivazione del modello operativo del Fondo Fiv plus (Fondo investimenti per la valorizzazione) con il quale la società controllata dalla Cassa depositi e prestiti acquisisce immobili pubblici suscettibili di valorizzazione, per poi favorirne la vendita.

Un programma alquanto complesso e articolato, e secondo l’associazione Gallipoli 2012 tutto ancora da chiarire. L’area in questione che si affaccia sul lungomare Galilei, tra via Arene e via della Provvidenza, in caso di esito positivo dell’intero iter si appresta a trasformarsi da zona per servizi e attrezzature, a zona residenziale, commerciale e turistico-ricettiva. Al Comune l’ultima parola sulla proposta e sul prezzo di vendita dell’immobile.