Rocca, diavolo e acqua santa il consigliere rosso

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La scuola media “Don Tonino Bello”

Taurisano. Si segnala per l’occhiuto controllo sulle spesse comunali quando riguardano in qualche maniera “favori” alla chiesa. Ma il consigliere Salvatore è anche colui che chiede attenzioni per un’antica chiesetta da restaurare con urgenza. Diavolo rosso o laico convinto?

«Se c’è un danno erariale, qualunque sia l’origine, come consigliere comunale devo intervenire». E così arriva anche sul tavolo del prefetto la spinosa polemica sollevata dal consigliere di opposizione Salvatore Rocca (Rifondazione comunista) sull’utilizzo del salone della scuola media “Don Tonino Bello” per la celebrazione della messa da parte della parrocchia “Santi Apostoli Pietro e Paolo”(foto).

Salvatore Rocca

Dai banchi dell’opposizione l’esponente politico ha avanzato l’ipotesi di un presunto danno erariale nei confronti del Comune, derivante dal mancato pagamento della locazione e dei consumi di energia elettrica per 13 anni, dal 1998 (anno in cui la parrocchia ha ottenuto in uso la sala) ad oggi. Per cercare di fare luce sulla vicenda Rocca e il segretario politico del suo partito, Rocco Cavalera, si sono rivolti all’avvocato Sonia Santoro, il quale, il 23 ottobre, ha inviato in Prefettura una missiva che riassume la questione.tornata a galla nell’ultimo Consiglio comunale. Rocca ha chiesto al sindaco di chiarire alcune incongruenze circa la cessione di una porzione del territorio della nuova chiesa parrocchiale (in corso di costruzione) al Comune per la realizzazione di una rotatoria.

Il primo cittadino Di Seclì, infatti, in un primo momento aveva dichiarato che tale passaggio di proprietà sarebbe avvenuto dietro il pagamento di un corrispettivo, per poi scrivere, in una nota inviata in Prefettura, che la cessione sarebbe stata gratuita. «Dopo che la parrocchia, sin dal 1998, non ha mai pagato nulla al Comune, il quale ha sostenuto le spese elettriche – ha tuonato Rocca in Consiglio – come si può dire che la curia può cedere tale zona previo corrispettivo da concordare? Le risposte possono essere tante, ma una sola cosa è certa: il Comune ha subito un danno erariale e nonostante qualcuno in questi anni abbia fatto finta di niente, l’attuale maggioranza ha preferito tacere e fare gli interessi della Chiesa e non del Comune. Al danno si aggiunge la beffa».

Spetterà ora al Prefetto decidere se e come rispondere alle richieste di Rocca e Cavalera.

Ma il consigliere comunale è anche altro: se da una parte appare un laico convinto che tiene ben distinti i due ambiti, quello comunale e quello ecclesiastico e per questo “fa le pulci” alla parrocchia e pretende il dovuto al Comune, dall’altra in parecchi suoi interventi si nota un’attenzione particolare e documentata a quelli che sono i segni della religione. Solo per fare un esempio ha chiesto che il Comune si interessi della ristrutturazione dell’antica chiesa di San Nicola (di proprietà privata) nel centro storico del paese sottoscrivendo un protocollo con la proprietaria.

PT

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