Rischiazzi pure di fatto

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Il tratto “urbano” della strada provinciale 361

Parabita. La locale sezione dell’Unione di centro torna ad affrontare la “questione” relativa alla strada provinciale 361 che collega Maglie a Gallipoli.

Da qualche anno un tratto di sette chilometri dell’arteria che fiancheggia l’abitato cittadino e le zone residenziali e di villeggiatura dei Rischiazzi, Barbujia, Paro, La Comune e Case sparse, è diventato di “proprietà” comunale per scelta dell’amministrazione comunale allora guidata dal sindaco Adriano Merico.

Una decisione che l’Udc parabitana non esita a giudicare quanto meno “molto discutibile” sia per gli effetti economici di quella decisione (per i costi di manutenzione ordinaria, ad esempio), sia per quanto riguarda l’incolumità pubblica.

Infatti la contingenza che quel tratto di strada sia comunale e non provinciale implica necessariamente il mancato intervento diretto di Palazzo dei Celestini per la messa in sicurezza di quei sette “famigerati” chilometri.

E così, su invito dei “centristi” parabitani, il capogruppo Udc alla Provincia di Lecce Mario Pendinelli ha interrogato il presidente della Provincia Antonio Gabellone per verificare quale siano “gli intendimenti dell’ente alla luce della diffusa progettazione inerente le circonvallazioni degli abitati di Alezio e Collepasso, che di fatto lasciano immutata la situazione del tratto della strada provinciale 361 ricadente sul territorio di Parabita”.

L’interrogazione del consigliere provinciale Pindinelli non è però un atto isolato, intentato per risolvere la questione. Sin dal suo insediamento, anche l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfredo Cacciapaglia ha più volte cercato di trovare soluzione al caso, interessando direttamente la Provincia in modo che le problematiche esistenti, prime su tutte quelle che riguardano la sicurezza dei cittadini, non restino un optional. C’è chi, al limite, pensa persino di restituire alla Provincia quell’ingombrante tratto di arteria, ferme restando però le esigenze di sicurezza per gli abitanti del posto che comunque rimarrebbero.

Come si ricorderà, le sette famiglie che risiedono stabilmente in contrada Paro (in estate sono di più) hanno da tempo segnalato i pericoli che corrono quotidianamente quando devono percorrere la rampa di accesso alla Provinciale in un tratto in cui la velocità degli automezzi è piuttosto alta anche per via della pendenza del terreno e nonostante i limiti imposti dalla varia cartellonistica.

«Ci aspettiamo dalla Provincia – spiegano dalla locale sezione dell’Unione di Centro – una risposta positiva che di fatto confermi i buoni propositi esternati da amministratori e tecnici della Provincia, pur comprendendo il difficile e particolare periodo per le casse dell’Ente, che comunque oggi non impediscono alla stessa di procedere ad una progettazione seria e risolutiva».

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