Rifiuti umidi, i dati chiesti da Ager entro mercoledì. Il Sindaco di Poggiardo: “Spero nella collaborazione, mettiamoci in regola”

Poggiardo – Hanno tempo fino a mercoledì prossimo, 10 ottobre, i 46 Comuni che conferiscono la frazione secca non riciclabili dei rifiuti solidi domestici presso l’impianto di Progetto Ambiente Lecce 2 di Poggiardo. Entro tale data gli amministratori degli Enti devono far conoscere all’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, segnatamente al commissario Gianfranco Grandaliano, una stima su base settimanale del rifiuto umido prodotto che non dovrebbe essere inviato allo stabilimento poggiardese ma che invece lì arrivano. Con conseguenze pesanti, non solo dal punto di vista dell’irregolare smaltimento, ma anche per i cattivi odori che impestano l’aria dei centri abitati di Poggiardo e di Giuggianello. Tali pesanti condizioni sarebbero dovute proprio al fatto che dai Comuni del Bacino 2 arriverebbero ad un impianto che non è fatto per loro, quantitativi notevoli  di scarti umidi, con conseguente produzione di percolato.

Il materiale fuorilegge raggiungerebbe addirittura anche il 50% delle immondizie conferite alla Progetto Ambiente, come denunciato dalla stessa società e, soprattutto, dal Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati che ha aperto questa vertenza contro queste ormai insopportabili condizioni dell’aria che se non incide sulla salute (come assicurato anche dall’Arpa Lecce), di certo insidia pesantemente il benessere generale. Pronto a mettersi in regola, Poggiardo ha sollecitato anche gli altri 45 Comuni del bacino a fare altrettanto e con una certa urgenza anche per superare l’attuale situazione decisamente fuori norma. Con quelle cifre in mano c’è l’impegno di Grandaliano di organizzare il conferimento negli impianti in funzione al di fuori della provincia di Lecce (che non ne ha neanche uno), presumibilmente nel Tarantino.

Intanto, quanti Comuni hanno finora fornito i dati richiesti dall’Ager? A Bari non si sbilanciano: “Faremo uno screening mercoledì”, è la risposta che concede ancora altre ore ad eventuali ritardatari. Dei 46 Comuni solo Galatina, Melpignano e Corigliano d’Otranto hanno fornito risposte chiare, essendosi già messi in regola individuando impianti di consegna dell’umido. Altri 21 Comuni, compresi nell’Aro 7 presieduta da Antonio Fitto di Maglie si erano detti pronti a consegnare le loro previsioni già durante l’assemblea generale convocata da Ager e Comune di Poggiardo il 25 settembre scorso, con numerose sedie vuote.

La fiducia nella “collaborazione fra istituzioni” Il Sindaco Colafati, ben conscio di aver scoperchiato un pentolone ribollente, si dice comunque fiducioso: “Sottraendo l’umido, risolveremo per sempre il problema mettendoci anche in regola – dice – mi aspetto uno sforzo corale: prima arrivano i dati, prima avremo l’impianto dove portare quel tipo di rifiuto. Ho sempre avuto molta fiducia nella collaborazione fra Istituzioni”. Poi toccherebbe attivare la collaborazione dei cittadini “per spiegare loro il nuovo servizio, l’uso delle buste trasparenti, di quelle compostabili…”. “Ci sarà un costo maggiore? Ma avremo anche un risparmio su quello conferito oggi a Poggiardo (che peserà di meno) e i benefici dall’ecotassa dall’anno prossimo (che non scatterebbe per quei Comuni che sono sopra il 65% del riciclato, ndr)”.

 

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