Rifiuti, flop rischiato

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autocompattatori in fila

GALLIPOLI. Sfiorata una nuova emergenza sul finire della settimana scorsa presso l’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, dove conferiscono 47 Comuni dell’ex Ato Lecce 2, tra cui anche Gallipoli. Per tre giorni di fila gli autotrasporatori non sono riusciti a consegnare i loro carichi a causa dei biotunnel ancora colmi delle immondizie umide precedentemente consegnate.

L’intoppo registrato e temporaneamente superato, dopo un intervento piuttosto energico della Prefettura, non è solo ovviamente tecnico bensì economino-politico. Le ditte di autotrasporto dei rifiuti domestici umidi vantano un credito da 2 milioni di euro nei confronti dei Comuni che conferiscono i loro scarti a Poggiardo per poter essere in quanche misura “seccati” (biostabilizzati in termine tecnico) per poi essere trasportati in discarica nel Tarantino.  Da qui l’importanza dei biotunnel dove le immondizie vengono stipate per sette giorni a temperature piuttosto elevate. In attesa di depositare i materiali trasportati sabato mattina vi erano in colonna ben 120 automezzi.

La situazione si è in parte sbloccata con l’ennesimo appello ai Comune di procedere al più presto a pagare il dovuto. Il consistente  arretrato mette a rischio non solo la puntualità nel pagamento degli stipendi agli addetti delle società di trasporto, ma anche le stesse aziende, costrette a ricorrere a sempre più onerosi prestiti bancari per essere in regola con stipendi e contributi (documentazione Durc indispensabile per ottenere appalti pubblici).

La maglia nera tra i Comuni debitori dell’Ato 2 spetta a Sannicola, i cui pagamenti sono fermi all’aprile 2012; in regola risulta invece Gallipoli (ultimi pagamenti nel luglio scorso, poi non sono arrivate più fatture dall’ente gestore).    In una delle ultime riunioni in Prefettura si è pure esaminata l’ipotesi di accogliere le immondizie solo dei Comuni in regola, poi scartata.

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