Tangenziale di Alezio, ora è scontro

L’incontro di “Interferenze”: la prima volta che si parla della megavia

Alezio. Sulla tangenziale di Alezio che vuole fare la provincia per “avvicinare” Gallipoli a Otranto si farà il referendum; l’Amministrazione comunale ne prenderà atto e agirà di conseguenza: questa la linea ufficiale del sindaco Vincenzo Romano, annunciata tra le altre cose durante un comizio di qualche giorno fa.

È stata così confermata la linea dell’assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Ingrosso, che durante un incontro promosso da associazione “Interferenze”, associazione commercianti e “Il Laboratorio” di Parabita, aveva da un lato tranquillizzato sulla lunghezza delle procedure ancora di là da venire (ipotizzando 15 mesi prima dei lavori) e dall’altro dubitando sulla certezza del finanziamento di  9 milioni da qui ad allora.

Diversa era stata la presa di posizione di un altro assessore presente all’incontro, Walter De Santis, che aveva parlato di un’opera non richiesta dal Comune ed aveva criticato gli amministratori provinciali, anticipando un”no” da esprimere in Consiglio comunale. Va detto che i Consigli comunali di altri paesi interessati hanno già affrontato il caso: quello di Collepasso nel novembre scorso, quello di Parabita una decina di giorni fa. Questi ultimi Comuni sono peraltro arrivati ad un confronto duro perchè entrambi hanno chiesto alla Provincia di mantenere il tracciato viario da realizzare quanto più vicino possibile all’abitato.

In attesa di vedere le prossime mosse, la grande opera – che divide a sud la parte principale del feudo aletino con un nastro d’asfalto largo anche 20 metri con le complanari è diventata un caso politico. A seguito delle dichiarazioni non proprio uguali dei due assessori e del comizio del primo cittadino, l’opposizione (anch’essa pubblicamente critica verso l’arteria per bocca di alcuni suoi esponenti) è partita all’attacco tirando fuori alcuni documenti.

Si tratta di due verbali di altrettante conferenze preliminari del 20 maggio e del 5 luglio 2011 in cui, prima l’assessore Ingrosso poi il sindaco Romano, hanno – a detta di Pdl e Puglia prima di tutto – già espresso un papere favorevole senza coinvolgere prima nessuno, nè Consiglio comunale nè associazioni e cittadini. Nel verbale di maggio si legge che “il rappresentante del Comune di Alezio ha fatto presente che dei due tracciati proposti, il secondo, più esterno al centro abitato, risulta preferibile per la presenza del parco archeologico e nella prospettiva di una futura espansione urbanistica in quella direzione”; nel verbale di luglio il sindaco “raccomanda che il nuovo tracciato non costituisca una barriera invalicabile sotto il profilo ambientale e urbanistico”.

I consiglieri di minoranza, oltre a chiedere di sapere quale sia – se c’è – un orientamento unico degli amministratori (con eventuali dimissioni di chi non è d’accordo), si chiedono quando e dove sia stato mai stabilito che lo sviluppo del paese andrà in quella direzione. Lo scontro è aperto.

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