Tangenziale, ora si può

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Matino, via Machiavelli

Matino. Dopo vari rinvii e modifiche, poco tempo fa il Consiglio comunale ha proceduto all’approvazione del nuovo progetto preliminare relativo alla realizzazione del secondo lotto della tangenziale est di Matino. L’opera in questione, di cui inizialmente si è cominciato a parlare nel 2007, è ad oggi realizzata solo sulla carta e nei buoni propositi.

A incidere sui ritardi, sono state anche le modifiche apportate al tracciato che interessa la tangenziale stessa e che hanno di volta in volta richiesto nuove approvazioni da parte dell’organismo comunale  deputato a pronunciarsi in tema di variazioni urbnanistiche.

Il Consiglio comunale peraltro  sull’argomento  aveva espressamente previsto, in una direttiva adottata lo scorso maggio, di ricercare “un percorso alternativo a quello in precedenza individuato, che possa soddisfare a pieno le esigenze di quest’Amministrazione, in relazione all’importanza che deve assumere la realizzanda arteria stradale, tenendo soprattutto conto della reale situazione dei luoghi”.

Secondo l’elaborato finale fresco di approvazione, l’arteria stradale oggetto della delibera, si estenderà per circa un chilometro e mezzo, con due carreggiate per una larghezza totale di circa dieci metri.
Tenendo come riferimento il tessuto urbano cittadino, più precisamente verrà  creato un collegamento tra viale Panorama e l’ingresso Nord di Matino, ovvero la strada che collega la cittadina a Collepasso e a Casarano.

Saranno pertanto interessati alcuni terreni, situati fuori dal centro abitato, che si trovano nei pressi della strada vicinale Stallone e strada vicinale San Salvatore.
A questo proposto, essendo scaduti i termini per la presentazione di eventuali osservazioni, sono già avviate le procedure di esproprio dei terreni che complessivamente, si estendono per una superficie di circa 35mila metri quadri.

Il tratto relativo al primo lotto della tangenziale è stato già realizzato, ma non è ancora possibile stabilire la data d’inizio dei nuovi lavori, questo perché l’iter burocratico prevede che tutte le osservazioni presentate siano oggetto di una corretta analisi e valutazione da parte del tecnico progettista incaricato, l’ingegnere Andrea Romano, che dovrà poi esprimere un indirizzo finale. Inoltre si dovranno attendere i progetti deifiniti ed esecutivi dell’opera.

Risultano comunque  già disponibili e impegnate le somme necessarie che, limitatamente al secondo lotto, ammontano a 645.571 euro, finanziati per 500mila euro con contributo del Ministero Economia e Finanze;  la parte restante sarà invece reperita nella programmazione triennale 2010-2012.
Dati alla mano, il costo complessivo di quest’importante  opera pubblica ammonta a circa due milioni di euro.

Maria A. Quintana

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