Randagi, c’è chi s’impegna

il Rifugio di Alliste e Felline

il Rifugio di Alliste e Felline

ALLISTE. Un bilancio di fine estate è d’obbligo, e purtroppo non è positivo quello che riguarda l’abbandono di cani: con una nota ufficiale del 20 agosto, la Prefettura di Lecce ha chiamato tutti i Comuni della provincia a rendere conto delle criticità emerse; l’1 settembre il telefono amico di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) ha consegnato la maglia nera alla Puglia, prima per numero di segnalazioni giunte a riguardo.

Commenta così Luisella Guerrieri, responsabile comunale randagismo e tutela animale: «Purtroppo, non è un fenomeno estivo ma costante. D’estate ci sono solo più occhi che guardano». Se la situazione è estesa nel tempo, allora è più grave: «Alla base c’è – spiega la Guerrieri – che non vengono fatte le sterilizzazioni, per due motivi: mancano canili sanitari pubblici nel sud Salento, il nostro Rifugio è l’unico; il servizio accalappiacani dell’Asl è inidoneo e perciò i Comuni dovrebbero usare mezzi propri per accompagnare i cani a effettuare la sterilizzazione negli unici due ambulatori del sud Salento».

Dalla mancata sterilizzazione consegue che i Comuni spendono di più per il randagismo: «Eppure i provvedimenti della commissione regionale randagismo ci sono, ma i Comuni non li applicano: ce n’è uno che obbliga alla sterilizzazione dei cani dei pastori, che sono tanti; un altro assicura, per i Comuni dotati di una struttura sanitaria pubblica, prestazioni mediche gratuite a cura dell’Asl».

L’altra causa degli abbandoni sono le adozioni poco responsabili: «Nel nostro caso, ad esempio – riferisce la Guerrieri – un cane non più voluto dalla famiglia adottiva viene ad occupare un posto che potrebbe essere più opportunamente destinato ad accogliere uno di quei cani che il nostro Comune mantiene presso il canile di Taviano».

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

Commenta la notizia!