Quando l’eccellenza trova casa pure al Sud

by -
0 2461

vito-fazzi-

UGENTO. G. A. ha vent’anni ed è un ragazzone sveglio, vivace, appena tornato da Parma, dove studia all’università. Da un po’ di tempo non si sente bene, ha sempre mal di testa, fa molto caldo, sarà colpa dello stress. Basterà rilassarsi a Torre San Giovanni, con gli amici di sempre, il mare, e tutto passerà. Ma il mal di testa comincia a diventare debilitante. Il ragazzo si fa visitare da un neurologo che consiglia una Tac. E come si fa ad avere una Tac a luglio qui nel Salento, con una certa urgenza?

Al “Ferrari” di Casarano hanno posto per due giorni dopo, già un mezzo miracolo. Il responso non lascia scampo: tumore al cervello, rischia il coma irreversibile, deve essere operato immediatamente. I genitori sono pronti a portarlo al Nord, ma non c’è tempo: il ragazzo non può affrontare il viaggio, viene ricoverato al Fazzi di Lecce (foto) nel reparto di Neurochirurgia e affidato alle cure dei dottori Salvatore Zilli e Francesco Punzi, che capiscono subito la gravità della situazione e si chiudono in sala operatoria.

Dopo sei ore l’intervento si conclude ed è riuscito. G. si sveglia dall’anestesia lucido, cosciente e passa solo un giorno in terapia intensiva, recupera così in fretta che può essere trasferito in corsia e dopo soli dieci giorni torna a casa. Sua madre dice che i medici di Lecce gliel’hanno fatto nascere una seconda volta, in barba a chi è pronto a screditare questa sanità pubblica del Sud, giudicata sempre inadeguata, carente e arretrata e invece storie a lieto fine accadono anche qui, per mano dei nostri angeli in camice bianco spesso considerati di serie B rispetto ai più blasonati colleghi del Nord Italia.

Una simile eccellenza qui da noi, una tale umanità, abnegazione e professionalità sono quasi incredibili ma tant’è: il sorriso un po’ acciaccato e il pollice alzato di G. raccontano una storia estiva a lieto fine, anche da noi.Una pagina di buona sanità in un momento in cui prevalgono altre notizie di ritardi, tagli e liste d’attesa negli ospedali.

Commenta la notizia!