Quando le raccomandazioni non servono

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Probabilmente la raccomadata avrà viaggiato su uno di questi treni

Melissano. Duemilacinquecento chilometri in quindici giorni. Quasi 1400 in più del necessario. Alla media di 166 chilometri al dì. Non stiamo parlando di distanze percorse da un ciclista al Giro d’Italia, né del tracciato della storica Mille Miglia, ma di una semplice lettera raccomandata, sballottata da un ufficio postale all’altro come una pallina da flipper, prima di arrivare alla giusta destinazione con la velocità di un bradipo.

È quanto accaduto ad un cittadino di Melissano che ha denunciato il pazzo percorso compiuto dalla sua missiva, partita dalle fresche vallate di Trento ed arrivata  faticosamente a meta ben due settimane dopo. Non ci sarebbe, purtroppo, tanto da meravigliarsi se si tiene conto degli attuali  ritmi di consegna della corrispondenza di Poste Italiane e della carenza di personale che si registra durante il periodo estivo.

Peccato, però, che la raccomandata sia rimbalzata per la Puglia senza una minima logica e contro tutti i principi della logistica, così come testimonia il destinatario della lettera: «Attendevo la consegna di importanti documenti di lavoro – spiega – e seguendo il percorso della raccomandata sul sito Internet delle Poste ho scoperto che ha compiuto un giro surreale. Partito da Trento il 25 luglio, il plico, non so perché,  è arrivato a Salve il 27, così come ignoro il motivo per cui da Salve sia stato subito rispedito al centro smistamento di Bari».

Ma le sorprese non finiscono qui: «Il 3 agosto la lettera era di nuovo a Salve, quindi a Bari, il 5 ritorna a Salve e risale di nuovo a Bari.

Poi, finalmente l’8 agosto si avvicina al bersaglio, ma arriva a Casarano».

Il giorno dopo, finalmente, la raccomandata, ripudiata da tanti uffici postali, riesce ad essere inserita  nella giusta buchetta a Melissano, nel tripudio del malcapitato utente, che ormai disperava sul felice esito della consegna: «Quando si dice “un buon servizio”», commenta sarcasticamente.

E poi dicono che in Italia senza una raccomandazione non si va da nessuna parte.

Ma questo non è un caso isolato. Chi sa quante raccomandate e non vanno in giro per l’Italia prima di essere recapitate.

  MM

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