Gallipoli – Stefano Minerva per il centrosinistra, civiche comprese; il suo collega di Poggiardo, Giuseppe Colafati, raggruppa il centrodestra anche se manca il sì di tutti ancora; Giuseppe Mellone, autocandidato della prima ora, resta alla finestra: giornata decisiva oggi per definire gli scenari di quel che resta della Provincia dopo la riforma di qualche anno fa. Palazzo dei Celestini ha ancora il suo fascino però, se i partiti e i movimenti si sono dati da fare per trovare il posto migliore da cui fare la corsa al massimo scranno.

Il Pd e la galassia che fa riferimento al centrosinistra hanno chiuso la partita che li riguardava lanciando il Sindaco di Gallipoli, politicamente legato al presidente Michele Emiliano e con due anni di esperienza amministrativa nella cittadina jonica. Il passo indietro che ha spianato la strada a Minerva, 32 anni, è stato quello di Giuseppe Taurino, Sindaco di Trepuzzi. Le ultime perplessità di Sinistra italiana, che ha provato a proporre Marco Potì di Melendugno, sono cadute in serata.

Nel centrodestra invece nel pomeriggio è intervenuta una nuova idea, avanzata da Puglia popolare: il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, 52 enne, al secondo mandato. Tramontate le candidature in ballo, da Squinzano (Marra) a Nociglia (Stefanelli), Colafati è apparso come un nome in grado di raccogliere i maggiori consensi in un’area che da Lecce in giù stenta a trovare quel minimo di unità che la renda protagonista.

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Per qualche ora, dopo aver sparato a zero contro partiti e partitocrazia, il Sindaco Giuseppe Mellone di Nardò (Andare oltre) si è seduto a quel tavolo tanto detestato ma ha raccolto pochi consensi (Fratelli d’Italia fra questi) e qualche dubbio. Ma chi lo conosce bene giura che non rimarrà certo estraneo alla contesa. Del resto Mellone non ha fatto mai mistero del suo rapporto personale con Emiliano, sbandierato anche per agitare le acque dei democratici neretini; l’ipotesi ad oggi più probabile propende per uno sguardo certamente non malevolo verso Minerva.

Sulla rete sociale il Sindaco gallipolino ha espresso la sua evidente gioia. A piazzasalento dichiara: “Mi hanno inteso come un candidato su cui possono convergere i maggiori consensi, il più dialogante e questo mi fa molto piacere, come il fatto che Gallipoli non aveva mai avuto un candidato alla presidenza della Provincia”. E a chi dice, ignorando la nuova legge per l’elezione del presidente provinciale, che sarà un Sindaco a metà tempo, risponde: “No, non toglierò, eventualmente fossi eletto, nessuna attenzione al governo della mia città, anzi questo riconoscimento premia anche Gallipoli e mi stimola ancora di più ad andare avanti”.

Cauto appare Colafati; la notizia lo ha raggiunto mentre era impegnato ad assolvere ad una promessa familiare: la partita di calcetto col figliolo e la sua squadra. “Dire che non sono contento non sarebbe corretto. Quando qualcuno pensa a te – aggiunge il candidato vicino “da sempre” a Raffaele Fitto – è sempre una cosa gratificante”. Per tutto il resto si vedrà già da domanittina quando cecherà di capire meglio la nuova situazione e ragionare in proposito. Buone le possibilità che il centro destra chiuda sul suo nome che ha però dovuto incamerare il “no” di Mellone.

 

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