Premio Tonino Maglio ottima la “prima”

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Da sinistra, l’assessore De Santis, Antonio Corcella, Luisa Ruggio, l’on. Urso, Lino De Matteis e Antonio Imperiale

Alezio. «È stato molto difficile tornare da sola qui… Abbiamo vissuto insieme tutto, io e Tonino…»: la voce esile e dolce di Luisella Mariotto, moglie di Antonio Maglio, per la prima volta ad Alezio a oltre cinque anni dalla scomparsa prematura del compagno di una vita, ha chiuso in un’atmosfera di commozione palpabile il primo Premio giornalistico Antonio Maglio. «Tornammo qui da Udine perchè Tonino voleva scrivere per la sua terra e la sua gente; poi a Toronto, New York, Caracas, Melbourne, dopo gli anni di Quotidiano, per incontrare gli italiani che vivono all’estero: lui era un uomo che non poteva restare confinato in una esperienza. Le difficoltà non hanno mai diminuito la sua determinazione e la sua forza», ha detto tra l’altro la dottoressa Mariotto. Quando arrivava una sua telefonata in redazione Tonino – anche se magari era reduce da un’animato confronto – trovava subito gli accenti più amorevoli per parlare con la sua Luisella…

Gli aspetti umani e quelli professionali, presenti negli interventi dell’on. Urso, del prefetto Schilardi, del sindaco Romano e del presidente della Provincia Gabellone e del giornalòista Adelmo Gaetani, hanno fatto da cornice ad una serata con alcune centinaia di persone ad ascoltare di come si può fare giornalismo e cultura “con correttezza e con la carità della parola” (Urso). Di come la nascita di un altro quotidiano ruppe il monopolio esistente da oltre 70 anni ha parlato l’alto funzionario statale Schilardi, presidente dell’associazione Amici di Antonio Maglio, che ha promosso il premio col Comune di Alezio “dopo un anno e mezzo di incontri e di lavoro”, come ha ricordato Romano.

Tra gli intermezzi musicali di Eleonora Pascarelli di Sannicola e gli articoli di Maglio letti dall’attore Antonio Calò di Tuglie i premi: uno alla carriera ad Antonio Caprarica, giornalista e scrittore di Lecce che da Londra ha inviato un videomessaggio: contento naturalmente del riconoscimento provenienti dalla sua terra “anche se avrei preferito non riceverlo perchè avrebbe voluto dire avere ancora Tonino con noi”.

Il primo premio ad Alessandro Leogrande, 35enne di Taranto ma residente a Roma, è stato riconosciuto per l’articolo “Signor caporale, oggi qui non si lavora”, pubblicato sul periodico “Il Mese – Rassegna sindacale” del 9 ottobre 2011, con la seguente motivazione: “Per aver trattato temi di grande attualità come lo sfruttamento degli immigrati e la pratica del caporalato, con un’impronta di forte denuncia sociale”. Menzione speciale a Paola Bernardini, che ha lavorato con Maglio al “Corriere canadese”, assegnata per l’articolo-intervista “Frammartino. Il cinema e il segreto della vita”, pubblicato sul “Corriere Canadese” del 9 giugno 2011.

Presenti tra gli altri i vertici dell’Assostampa di Puglia, il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, i soci fondatori dell’associazione e i sindaci di Parabita e Tuglie ma anche numerosi giovani giornalisti o aspiranti tali.