Dal Marocco in Italia con un’unica passione: correre e distinguersi

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Redouane Marsali in azione, foto Caputo

Tuglie. Dal Marocco all’Italia due campioni per vincere nella podistica Tuglie.

Sono Redouane Marsali, tesserato con la società sportiva da quasi 10 anni e che in ambito regionale non ha avversari che possano sconfiggerlo e Hassan Tanji tesserato l’anno scorso che sta già dando all’associazione delle belle soddisfazioni, ad esempio vincendo il trofeo “sulle strade del centenario” svoltosi a Sannicola in collaborazione con il centro Arte sport cultura.

«Con Redouane (in foto) – commenta il presidente della podistica Tuglie, Claudio Calò – abbiamo un rapporto di amicizia di lunga data, correva da professionista, ma poi per questioni lavorative ha preferito il settore amatoriale vincendo ogni titolo possibile. Alle nazionali del 2009 è arrivato secondo, in Puglia ha vinto sempre. Ci vediamo spesso, anche con sua moglie, italiana, e sua figlia. Hassan è con noi da poco ma è molto promettente» Asd Podistica, partita con 15 elementi regolarmente iscritti alla Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) oggi annovera tra le sue fila 82 atleti.

«Abbiamo partecipato l’anno scorso a 87 gare – prosegue il presidente – tra cui le maratone di Roma, Firenze, maratona di Reggio Calabria, Porcari Corre, Casina di Reggio Emilia, Cesano Boscone e a manifestazioni internazionali come il Gran prix von Bern e la mezza maratona di Zurrieq a Malta. Organizziamo delle gare e ci avvaliamo della collaborazione di altre associazioni come la podistica Parabita per “la scalata delle Veneri” e “Arte sport cultura” di Sannicola per “le strade del centenario”.

I gemelli De Filippo, che hanno organizzato la gara, corrono con noi da sempre e Anselmo non ha rivali nella sua categoria, ha vinto il Salento Tour e presto sarà premiato a Collepasso. Abbiamo molti giovani promettenti come l’allievo Colazzo e il cadetto Lorenzo Maggio di Tuglie».

In futuro l’associazione spera di coinvolgere sempre di più i giovani: «Per fortuna – conclude Calò – ora c’è molta attenzione allo sport da parte delle famiglie, mentre quando eravamo bambini noi il tempo dedicato alla corsa veniva considerato tempo perso o sottratto al lavoro per cui chi ci vedeva allenarci ci considerava pazzi o perdigiorno. Oggi si comprende meglio il valore dello sport».

                                                           MCT

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