Scarichi e allagamenti: il terreno non produce più

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Alezio. Un coltivatore diretto aletino,  Piero Giaffreda, da circa undici anni è stato “privato” della possibilità di coltivare un  appezzamento di terreno, dal quale proveniva parte del suo reddito.
La campagna si trova in zona “Sant’Angelicchio”, in territorio di Sannicola e dall’ormai lontano 2000 si allaga in caso di piogge. «In seguito a dei lavori – dichiara il signor Giaffreda – subappaltati dall’Acquedotto pugliese ad una ditta privata, venne costruita nei pressi della mia campagna una rete di scarichi delle acque bianche. Probabilmente a causa di errori tecnici, tutte le volte che piove, i canali di scarico non riescono a far defluire l’acqua, che fuoriesce in prossimità dei chiusini situati sulla strada, finendo nel mio terreno e provocandone l’allagamento».
Il contadino nel corso degli anni si è rivolto più volte ai Comuni di Alezio (dal quale provengono le acque bianche), di Sannicola e all’Acquedotto pugliese, affinché provvedessero alla risoluzione del problema, che purtroppo ancor oggi sussiste. Il coltivatore aletino, esasperato per questa situazione, sarebbe stato disposto anche a farsi carico del 50% delle spese per la sistemazione dell’impianto, se qualcuno dei suoi interlocutori avesse accettato.
  «L’intero uliveto e l’orto – conclude  Giaffreda – sono stati danneggiati dagli allagamenti e ciò mi ha comportato un cospicuo danno economico. L’estate scorsa, il Comune di Alezio mi comunicò che il problema era stato risolto, ma replico con dispiacere che non è così: le piogge del mese scorso hanno dimostrato il contrario. Faccio un appello agli enti competenti affinché questo problema venga risolto veramente, ricordando  che quella campagna è  una delle fonti di sostentamento per me e la mia famiglia». Si attendono adesso interventi risolutivi dei Comuni e dell’Acquedotto.
NP

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