“Prima dote” ecco 181mila € per 88 famiglie

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La sede del Distretto socio sanitario (foto di Emiliano Picciolo)

Gallipoli. L’Ufficio del Piano dell’Ambito territoriale di Gallipoli (sistema per la gestione dei servizi sociali che raggruppa, oltre a quello ionico anche i Comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie) ha provveduto ad erogare i contributi per la prima dote, vale a dire le somme in favore dei nuovi nati sino a 36 mesi.

L’Ufficio, sotto il coordinamento del segretario generale del Comune di Gallipoli,  Guido De Magistris, ha provveduto a sbloccare circa 181mila euro che sono già disponibili in favore degli 88 beneficiari finali, costituenti il numero di soggetti le cui istanze possono essere soddisfatte con le risorse al momento disponibili e come risultanti dalla relativa graduatoria approvata lo scorso mese di maggio. L’Ufficio del Piano sociale fa anche sapere che se verranno assegnate ulteriori risorse, “la platea dei beneficiari si amplierà sino alla concorrenza di quanto attribuito”.

«Altri interventi sono attesi a breve – si legge in una nota ufficiale – a conferma ulteriore del lavoro e dell’impegno profuso dall’Ufficio del Piano e dal suo coordinamento nelle attività in favore delle fasce sociali più deboli». Fin qui le comunicazioni del coordinamento di un piano dei servizi sociali che asapetta da tempo di entrare pienamenbte in funzione ed erogare quegbli aiuti previsti dalle leggi e finanziati con milioni di euro ancora da spendere, a causa di ritardi clamorosi accumulatisi negli anni, non certo negli ultimi mesi.

Il dottor De Magistris, che si è visto respingere le  dimissioni e riaffidare l’incarico ricoperto da meno di un anno, dovrebbe essere presto affiancato da un coordinamento delle amministrazioni locali, l’Unione dei Comuni il cui statuto sarà all’esame degli otto Consigli entro questo mese, secondo il cronoprogramma stabilito dai sindaci. Il nuovo organismo è stato pensato per avviare il piano una volta per tutte e per fare in modo che non si fermi più nell’erogazione dei circa 6 milioni di euro ancora da impiegare. Si tratta di avviare moltissimi dei servizi previsti, oltre quelli messi in campo e che hanno assorbito appena 900mila euro.

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