Patto di sangue per cominciare

presidenti Fidas Acquarica e Presicce

PRESICCE. Il processo di fusione tra i Comuni di Acquarica e Presicce potrebbe partire da un “patto di sangue”.  Il 27 ottobre prossimo i donatori di sangue dei due comuni daranno vita ad una donazione congiunta presso i locali della Fidas di Presicce in via Cattaneo 48 (casa Cerfeda). L’iniziativa dei donatori di sangue potrebbe dare l’avvio ad una serie di iniziative che potrebbero portare finalmente alla fusione tra i due Comuni.

Da tempo si parla di unire formalmente ciò che di fatto è ormai storicamente unito. Le rivalità municipalistiche tra le due comunità sono ormai superate dai fatti: le sassaiole agli inizi del secolo scorso con tanto di feriti, allora frequentissime, sono un lontano ricordo. Se Presicce aveva avuto la stazione ferroviaria che doveva servire i due comuni nel proprio territorio, Acquarica aveva avuto il cimitero e proprio in occasione della sepoltura di qualche presiccese spesso si scatenavano le sassaiole.

Ma queste immagini sbiadite fanno parte ormai del passato remoto, da tempo cittadini acquaricesi sposano donne presiccesi e viceversa, cittadini (e amministratori comunali) di uno dei due comuni hanno casa nel territorio dell’altro. Urbanisticamente sarebbe giusto redigere un unico Piano generale perché tra i due agglomerati non c’è nessuna distinzione. E qualcosa si è pure fatto: c’è un unico responsabile dei Servizi sociali; un unico segretario comunale, un unico responsabile per la Ragioneria, ma continuano ad operare  separatamente due uffici tecnici,  ad esempio.

Anche per la Polizia municipale vale lo stesso discorso: un unico comandante potrebbe servire i due Comuni, riducendo i costi dei servizi e di conseguenza le tasse che i cittadini sono chiamati a pagare. La fusione  porterebbe nelle casse comunali una somma in più, rispetto a quanto oggi lo stato eroga a favore dei due comuni, pari a circa 650mila euro. Qualche passo in questa direzione gli amministratori lo hanno fatto; si spera che con questa interruzione non si blocchi di nuovo tutto. Per fortuna i donatori dei due comuni rilanciano il tema e danno un forte segnale in questa direzione.

 

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