Il mini Pd vince e perde

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Gallipoli. Si è dimesso il segretario cittadino del Pd dopo la vittoria di Francesco Errico, eletto sindaco di Gallipoli grazie proprio all’appoggio del Partito democratico, seppure sofferto non tanto sulla figura del numero uno quanto su altre scelte compiute dal partito di Casini.

«A urne chiuse e risultati acquisiti – scrive Luigi Natali in una nota – posso finalmente dare esecuzione ad una scelta maturata da tempo: le mie dimissioni da segretario cittadino del Pd».

Il partito gallipolino non conosceva un così basso livello di consensi da tempi immemorabili. In città aveva anzi avuto periodi di grande splendore, sia nella Prima Repubblica con l’elezione a sindaco di Mario Foscarini sia nella seconda con Flavio Fasano. Nel 2008 era risultato il primo partito ma in quattro anni ha perso la bellezza di circa 2.500 voti. «Per noi è una caporetto – ammette onestamente Natali – un fatto drammatico, considerando che qui a Gallipoli dovremmo essere eredi di un’antica e gloriosa tradizione».

La perdita di tanti voti, secondo alcuni, potrebbe essere stata causata dalle incertezze nella fase delll’indicazione del candidato sindaco, e poi dai malumori per alcune presenze nella lista dell’Udc, compresi alcuni esponenti che un anno fa avevano defenestrato Venneri e il suo vice Errico.

«Gli elettori – afferma Natali – hanno bocciato in maniera inequivocabile la scelta fatta dai nostri dirigenti provinciali e regionali, a loro volta suggeriti da qualche “stratega” del vertice nazionale, di essere subalterni all’Udc ed ai dik-tat dell’on. Ruggeri. Auguro, comunque, che il partito possa trovare la strada giusta per una politica che abbia a fondamento gli interessi dei cittadini di Gallipoli e non le alchimie romane».

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