«Parco, adesso si cambia»

I volontari sul bacino di San Giorgio

Gallipoli. «Sarà un Parco ospitale, sicuro e decoroso per valorizzarne i suoi tanti pregi». Questo, nelle parole del direttore regionale di Legambiente Maurizio Manna,  il primo impegno da perseguire dopo la recente convenzione sottoscritta con il Comune dall’associazione che nei giorni scorsi ha avuto l’incarico di gestione del Parco naturale di Punta Pizzo – Isola di Sant’ Andrea di Gallipoli.

E’ stato il commisario straordinario Vincenzo Petrucci a stipulare la convenzione (attesa da almeno sei anni) che avrà durata triennale per le attività di promozione, fruizione, divulgazione e valorizzazione turistica, culturale e sociale del Parco. Intanto il primo passo riguarda le opere di bonifica. «L’intera zona  – afferma Manna – ha bisogno di essere liberata dalle micro discariche abusive distribuite lungo il territorio pieno com’è di copertoni, computer, televisori ed ogni altro tipo di elettrodomestici, ed anche di amianto. Poi si passerà alla eliminazione dei cartelloni pubblicitari e alla riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico che riguarderà discoteche e luoghi di intrattenimento».

E le infrastrutture? «Dapprima completeremo le recinzioni.  Saranno, poi, arredati i percorsi ciclistici e pedonali con panchine, pannelli esplicativi con la planimetria del Parco, gli itinerari e le regole da rispettare. Per questa estate – afferma Manna – saranno pronti i punti di servizio integrati con strutture in legno che ospiteranno il personale che fornirà informazioni turistiche. Saranno, inoltre, collocati i bagni chimici e piccoli contenitori per la raccolta differenziata. Sarà attivo anche il personale addetto alla sorveglianza pronto ad intervenire in caso di emergenza».

Saranno previsti corsi di informazione con gli operatori turistici, balneari ed agricoli che insistono nell’area allo scopo di indirizzarli verso una produzione e un servizio eco-compatibile con l’intera area del Parco.

«In questa ottica – continua il responsabile di Legambiente – è nostra intenzione ripristinare un antico vitigno che abbiamo individuato e che sopravvive all’interno delle macchie, dismesso da oltre cinquanta anni. Per questo abbiamo avviato già i primi contatti al fine di produrre e commercializzare il “passito del parco”.  Altro obiettivo quello di rilanciare la pastorizia  e agevolare la produzione casearia con il marchio a denominazione d’area».

Insomma dalla prossima  estate masserie, torri costiere, percorsi archeologici, il pozzello di Sant’Agata, tumuli messapici, fornaci per la cottura delle ceramiche, vasche per la lavorazione della porpora, luoghi questi cari alla tradizione e alla  storia di Gallipoli, saranno pronti a stimolare la curiosità dei numerosi turisti che ogni estate popolano la città ed il suo territorio.                          

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