Il Parco “Litorale di Ugento” preso di mira dai piromani

incendio parco litorale di Ugento 2014.2UGENTO. Il parco “Litorale di Ugento” è martoriato dagli incendi. Una storia che si ripete ogni anno e che, quest’estate, sta interessando particolarmente l’area a ridosso dei canali e dei bacini. Ormai non si contano più gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile tra Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini: sin da maggio gli operatori sono impegnati quasi giornalmente per spegnere roghi di piccole e grandi dimensioni che, fino ad ora, hanno distrutto decine di ettari di canneto e macchia mediterranea. Appare ormai chiaro che dietro questi episodi ci sia la mano di piromani.

«Sono episodi dolosi – afferma il presidente della protezione civile di Ugento, Tiziano Esposito – dei quali, però, non conosciamo le motivazioni. Possiamo solo immaginarle. Chi appicca il fuoco lo può fare per divertimento, ma anche per liberare i terreni dalle sterpaglie e per far crescere erba fresca per il pascolo. Ma queste, lo ripeto, sono solo supposizioni». Nel novero delle ipotesi rientra anche quella delle speculazioni edilizie. Se ne parlava soprattutto quando, negli anni scorsi, ad essere interessata dalle fiamme era la pineta di Rottacapozza. L’area del parco di Ugento, però, è salvaguardata, oltre che dai vincoli propri della legge istitutiva dell’area protetta, anche dal vincolo di inedificabilità assoluta delle aree percorse dal fuoco.

Si tratta di uno strumento adottato per evitare interessi speculativi, che prevede che le aree boschive interessate da incendi non possano essere utilizzate con destinazioni diverse da quelle preesistenti per 15 anni. Per 10 anni, invece, è vietata la costruzione di edifici al loro interno, per cinque anni non si può effettuare il rimboschimento e per sette anni le aree non possono essere usate per caccia e pascolo. Proprio nei giorni scorsi la Giunta comunale ha aggiornato l’elenco delle aree percorse dal fuoco nell’ultimo quinquennio, inserendo i terreni incendiati nel 2012. Chi appicca le fiamme per interessi, dunque, trova comunque i divieti a sbarrargli la strada. Peccato, però, che il danno ormai sia stato fatto.

Commenta la notizia!