Parcheggi con lo sconto e la polemica è servita

Marco Cataldo

Marco Cataldo

PARABITA. Parcheggi a pagamento per tutti, ma con tariffe diverse. A far insorgere nuovamente le opposizioni cittadine (nella foto a sinistra Marco Cataldo di “Bene comune”) è stata la recente ordinanza del sindaco Alfredo Cacciapaglia con la quale vengono differenziate le agevolazioni previste per chi, dovendo sostare spesso nelle aree adibite a sosta a pagamento nel centro cittadino, sottoscrive un abbonamento mensile.

Nello specifico, il costo del canone per commercianti e professionisti le cui attività sorgono tra via Vittorio Emanuele II e via Vittorio Emanuele III, via Coltura, via Ferrari e via Impero è di 25 euro. Per residenti e amministratori comunali (Sindaco, assessori e consiglieri) scende, invece, a 15 euro.

«Una logica che vuole venire incontro a quanti, come nel caso di esercenti e operatori di servizi, sono costretti a versare ogni giorno anche decine di euro di ticket e grattini solo per svolgere il proprio lavoro», fanno sapere dagli uffici della Polizia municipale. Il problema, tuttavia, non si pone per quanti risiedono nelle zone indicate, quanto, piuttosto, per gli stessi amministratori, “oltremodo agevolati” secondo le minoranze consiliari che, compatte, hanno chiesto conto del perché quella delibera di Giunta abbia introdotto la differenziazione nel costo del servizio.

«Visto che vi siete aumentati gli stipendi a cifre faraoniche, alla faccia di tutti parabitani che sempre più hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese, perché non avete avuto il buon gusto di dare l’esempio “del buon padre di famiglia” prevedendo per tutti gli amministratori comunali almeno lo stesso importo previsto per i titolari e i dipendenti di esercizi comemrciali e servizi?», è scritto, infatti, su di un manifestao affisso in paese.

«Così facendo – continua l’opposizione –  sarebbero entrati dieci euro in più al mese per ogni consigliere che per dodici mesi fa circa 200 euro. Poca cosa, certo, ma quella somma sarebbe potuta essere destinata ad elleviare il costo per i buoni libro per i ragazzi di famiglie in stato di disagio economico».

 

 

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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