Parabita: traffico di droga e armi inizia processo a Donadei

A destra, Massimo Donadei. A sinistra Biagio Toma, presunto pentito da eliminare secondo quanto deciso dal boss Massimo Donadei

Parabita. Traffico di droga e armi: s’avvicina il momento della verità per il gruppo che faceva capo al parabitano Massimo Donadei (foto), affiliato alla Sacra corona unita ed attualmente detenuto nel carcere di Birgo San Nicola di Lecce.

Per gli affari illeciti Donadei si sarebbe avvalso della collaborazione di alcuni componenti della sua famiglia, tra cui quel Leonardo  Donadei, che sembrava avviato ad una carriera da attore dop oil debutto come protagonista in un corto girato con la regista Chiara Idrusa Scrimieri. Tutto da passare al vaglio del processo che è fissato per il 30 gennaio con l’udienza preliminare.

Alla sbarra l’operazione “Bamba” ha mandato 21 persone, tutte coinvolte  secondo gli inquirenti nel traffico di droghe (cocaina, eroina, hashish, marijuana) in particolare in otto paesi del Sud Salento: oltre a Parabita, Matino, Alezio, Tuglie, Taviano, Taurisano, Collepasso e Scorrano.

Massimo Donadei risponde poi anche dell’accusa di traffico di armi. L’uomo avrebbe ordinato ad alcuni amici emigrati di procurargli due fucili  (ovviamente a canne mozze) e cento proiettili. L’armamentario serviva a far fuori (sarebbe stato il terzo tentativo qualora fosse andato in porto) un altro parabitano, quel Biagio Toma, fortemente sospettato di “cantarsela” con gli inquirenti. Era la viglia di Natale 2009 quando le armi furono intercettate al valico di Brogeda e la “festa” al presunto traditore sfumò.

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