Il richiamo di don Tonino: i passi di Papa Francesco sempre più vicini

TRICASE – L’arrivo di Papa Francesco nel Salento? «La speranza è molto forte, ma nulla si può ancora dire al momento». Consapevole dell’importanza  della sua visita tra Tricase, Leuca ed Alessano, il segretario di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin, lo  scorso 8 dicembre non ha mancato (rispondendo alle inevitabili e puntuali domande dei giornalisti) di confermare come Papa Bergoglio potrebbe senz’altro essere nel Salento, magari il 20 aprile 2018, per pregare sulla tomba di don Tonino Bello nella ricorrenza dei 25 anni dalla sua scomparsa. Intanto, proprio nel giorno in cui ricorrevano i 60 anni dall’ordinazione sacerdotale di don Tonino, l’alto porporato si è recato in preghiera sulla tomba  del “Servo di Dio”, ad Alessano. A proposito dell’elevazione dell’ex presidente di Pax Christi all’onore degli Altari, Parolin ne ha ricordato la figura aggiungendo senza esitazione che “il popolo di Dio lo venera già come Santo”.  L’arrivo del Primo ministro del Vaticano è stato direttamente al Santuario de Finibus Terrae a Santa Maria di Leuca, accompagnato dal vescovo della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca Vito Angiuli e dalle più alte cariche civili e militari del territorio. A seguire Alessano e Tricase per celebrare il 50° anniversario dell’inaugurazione dell’ospedale “Cardinal Giovanni Panico”.

Nel corso della concelebrazione eucaristica nella chiesa madre di Tricase, monsignor Angiuli ha avuto parole di stima e di ringraziamento per l’illustre ospite, ricordando come l’ospedale “Panico”  “non è una tra le tante aziende ospedaliere, ma, sulla scia del suo fondatore, rappresenta il servizio d’amore che la Chiesa svolge a favore degli uomini”. Il vescovo ha poi ricordato la figura di don Tonino: «A Tricase  è legato anche il ricordo del Servo di Dio, Mons. Antonio Bello. In questa città, don Tonino ha vissuto un’indimenticabile esperienza di guida di questa comunità parrocchiale. Nel XXV della sua morte Lei ha voluto onorare la sua memoria sostando in preghiera presso la tomba nel cimitero di Alessano. In tal modo, ha avvalorato la sintonia che esiste tra l’insegnamento lasciatoci da don Tonino e il magistero di Papa Francesco. È noto che tra i due vi è una grande affinità di sensibilità, di gesti e perfino di linguaggio».

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