Qui non si nascerà più?

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CORTEI E RIUNIONI A Casarano (sopra un sit in col sindaco Stefano) e Gallipoli i nodi della sanità; alcuni gruppi manifestano la loro forte contrarietà. Foto Pejrò

Casarano. “È sufficiente guardare la cartina del Salento usando il buon senso per capire che è assurdo mantenere il punto nascita di Scorrano e chiudere quello di Casarano”. Quella che per molti è “un’ovvia considerazione”  trova eco su Facebook. Al di là logiche campanilistiche, l’intervento è a firma di un gruppo di Galatina.

Quel che è certo è che se la Regione dovesse confermare quanto già deciso dalla Giunta, a Casarano non si nascerà più.  E neppure a Gallipoli, lasciando, in tal modo, del tutto sguarnita l’area jonica con distanze chilometriche ben oltre i 30 chilometri (35 da Alliste) e tempi di percorrenza ben oltre i tre quarti d’ora verso il “Delli Ponti” di Scorrano o il “Panico” di Tricase, altra struttura di riferimento per le nascite nel Sud Salento.

Com’era logico (ma non scontato) attendersi, tutte le forze politiche casaranesi si sono schierate, al momento senza distinguo, contro una decisione che i più hanno definito “sconcertante”, oltrechè inattesa, dopo che l’apposita commissione regionale aveva dato il via libera per la conferma del reparto di Ostetricia del “Ferrari”, ospedale dotato di rianimazione, sale operatorie esclusive per i parti, guardia pediatrica 24h e chirurgia pediatrica. Ciò che si temeva era, al massimo, la concorrenza di Gallipoli, non certo  di Scorrano, al momento privo di molti reparti ancora da attivare dopo la conferma di Neonatologia.

La mobilitazione ha portato, sinora, alla costituzione di un comitato, ad un sit.in davanti l’ospedale e ad una manifestazione pubblica. Dietro l’angolo un ricorso al Tar, già preannuciato dal sindaco Gianni Stefàno. Dalla sua, Casarano intende far valere quelle motivazioni di carattere tecnico “sacrificate da pressioni e ricatti politici”, come affermato in questi giorni da tutte le forze politiche casaranesi.

I punti nascita indicati dalla Regione saranno Lecce, Copertino, Galatina, Scorrano, Tricase.

In discussione anche il dato numerico delle 486 nascite al “Ferrari” nel 2011 (sei in più di Scorrano e 56 di Gallipoli). Fino al 2008 i parti erano, infatti, in media 660 all’anno, “prima che i lavori di ristrutturazione in reparto, durati ben 4 anni, riducessero i posti letto da 25 a 15”, come affermato da Lorenzo Sabato, il responsabile del reparto casaranese.

La paura in città (ma anche a Gallipoli c’è lo stesso timore), è che quanto accaduto sia solo il primo passo verso la soppressione del nosocomio tagliato di 46 posti letto.

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