Dall’oratorio arrivano in paese le guide turistiche

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Sei delle “guide turistiche” messe in campo dall’Oratorio parrocchiale promosso da don Giorgio Prete e don Sebastiano D’Antico.

Alezio. I ragazzi dell’oratorio parrocchiale di Alezio saranno le “piccole” guide turistiche di quest’estate. Laura Giorgino, Alessia Caricato, Erica Manta, Sara De Mitri, Rossella De Marco, Desideria Carroccia, Davide Grasso, Gabriele Novello, Davide Zuccalà: saranno loro che, dopo uno studio storico approfondito, guideranno e presenteranno ai visitatori la storia e i monumenti culturali più significativi di Alezio.

Il percorso previsto partirà da Palazzo Tafuri, che ospita il Museo messapico, continuando per l’adiacente Parco archeologico di via Kennedy; sarà quindi la volta della chiesa dell’Addolorata (costruita a metà del 1800), per terminare poi presso il santuario della Lizza, ripercorrendo cronologicamente la storia del paese dai millenni prima di Cristo fino al 1873, anno in cui un decreto regio dichiarò il Comune di Alezio indipendente, ponendo fine alla dipendenza da Gallipoli. Il percorso turistico patrocinato dal Comune di Alezio e organizzato dagli assessori Walter De Santis e Paola De Mitri, sarà completamente gratuito.

E’ questa una delle ultime iniziative dell’oratorio, nato nel gennaio scorso per iniziativa dei parroci don Giorgio Prete e don Sebastiano D’Antico, sebbene già alcuni anni fa l’ex parroco aletino don Primaldo Gioffreda aveva avuto l’idea di realizzarne uno, ma non gli fu possibile per varie ragioni. I due sacerdoti in questa iniziativa sono stati coadiuvati da un gruppo di collaboratori tra i quali Alessandro Zuccalà, Antonella ed Enzo D’Amico, Feliciana Tarantino, Roberta Leone, Luciana Freddo, Anna De Mitri, Immacolata Fiorito, Marta Innocente, Paolo Manco, Simonetta Teseo e Giuseppe Quarta.

«L’iniziativa – spiega Alessandro Zuccalà – nasce per l’esigenza di rimpiazzare un gruppo di azione cattolica o parrocchiale ormai da tempo scomparso ad Alezio, per guidare i giovani, impegnarli nel tempo libero e per socializzare. L’oratorio – continua Zuccalà – ha lo scopo di fungere da ponte tra la parrocchia i giovani e il resto della cittadinanza, abbiamo colto già i primi frutti di questo lavoro, quando a febbraio scorso è stato attivato il laboratorio informatico di Casa Betania (sede delle attività, ndr) e mi auguro che la nostra attività possa crescere ancor più».

Oltre alla sala di informatica, l’oratorio è stato attrezzato con una stanza ludica con tavolo di ping pong e un calciobalilla; vi sono inoltre diversi laboratori per la break dance, la musica e i murales (il muro di cinta di Casa Betania ne sa già qualcosa…). Secondo il programma degli animatori, quest’inverno sarà attivato anche un corso di trekking; se ne occuperà Claudio Marzo, già capo scout.

Nicolas Pisanello

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