Occhi sulla città: eccoli per davvero

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Le telecamere saranno installate anche nella zona industriale

Casarano. Arrivano le telecamere per contrastare l’escalation di criminalità in città. Il Ministero dell’Interno ha, infatti, approvato di recente il progetto di videosorveglianza proposto dal Comune di Casarano grazie al quale (per un importo complessivo di 320.600 euro) ben 47 occhi elettronici vigileranno sui siti “sensibili” del centro e delle periferie sino alla zona industriale.

Si tratta di un’opportunità offerta dal “Pon sicurezza per lo sviluppo. Obiettivo convergenza 2007-2013”, cofinanziato dall’Unione europea e dallo Stato italiano per migliorare le condizioni di sicurezza nelle regioni entrate a far parte dell’“Obiettivo convergenza”, ovvero Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il progettto redatto dall’Ufficio tecnico comunale prevede alcune telecamere del tipo fisso mentre altre del tipo mobile, che consentono, cioè, di essere pilotate da una cabina di regia per ampliare l’area di vigilanza. Tutta la città (o quasi) avrà questo tipo di copertura con la quale si spera di arginare il fenomeno della microcriminalità che negli ultimi tempi ha colpito, con la stessa facilità, negozi del centro, benzinai, abitazioni private e persino chiese ed opifici industriali.

Spie accese, dunque, sulle principali strade di accesso alla città, quali via Supersano, Ruffano, Maglie (nei pressi della cittadella commerciale), Matino (anche nell’area cimiteriale), De Andrè (verso la zona industriale), Solferino (ponte sulla ferrovia), Covile (per Ugento e Melissano) e Piave (verso Taurisano).

Occhi puntati anche sulle principali aree del centro con  la viglianza elettronica garantita anche su piazza Petracca, San Domenico, San Giovanni ma anche Bastianutti (chiesetta di Casaranello) e Umberto I, dove l’area dei giardini Ingrosso verranno controllati da tre telecamere mobili ed una fissa..

Altre zone sotto controllo saranno le scuole, con telecamere in azione in via Messina (zona stadio) e piazza Vittime Civili, via Adda (scuola elementare). Tra i siti sensibili anche il tribunale (con due telecamere mobili ed una fissa), il parcheggio di via Cavour ed il mercato coperto di via Matino.

L’area industriale, tra le più colpite dai furti anche di una certa entità,  avrà un controllo particolare con il controllo degli accessi con sei postazioni fisse ed una mobile.

A fronte del finanziamento ottenuto, il Comune dovrà impegnarsi a garantire la copertura delle spese di gestione e manutenzione del sistema per cinque anni con decorrenza dall’entrata in funziona dell’impianto.