Oasi blu “Secche di Ugento”, passi avanti per l’area marina protetta a gestione comunale

UGENTO incontro Oasi Blu 3

L’incontro in una sala del museo archeologico

UGENTO. Passi avanti per l’oasi blu “Secche di Ugento”, l’area marina protetta a gestione comunale in fase di realizzazione al largo di Ugento. Il 13 febbraio, nel museo archeologico, si è svolto un incontro organizzato dal Comune, dal Parco “Litorale di Ugento”, dalla cooperativa Hydra e dalla cooperativa di pescatori “Padre Pio”. Durante la riunione, aperta alla cittadinanza, sono stati presentati i risultati delle indagini effettuate in un’area di circa 1.100 ettari, all’interno della quale saranno individuate le zone in cui sviluppare interventi per la tutela della biodiversità e della pesca.

Il progetto rientra nell’ambito del progetto Acispp (Azioni collettive finalizzate all’implementazione di strumenti e politiche gestionali della pesca lungo la fascia costiera di Ugento). L’attività di analisi dell’area marina e di successiva individuazione delle zone da sottoporre a protezione è stata finanziata dalla Regione con un importo di 157mila euro. La mappatura della biodiversità dei fondali marini antistanti il parco naturale regionale è stata eseguita dal Consorzio di gestione dell’Area marina protetta di Porto Cesareo, che con la tecnologia geo-acustica “Side scan sonar” ha individuato le cosiddette “zone nursery”: si tratta degli spazi in cui saranno sviluppate le attività a sostegno alla piccola pesca locale.

L’incontro del 13 febbraio, affermano gli organizzatori, è servito a fare il punto della situazione al termine della prima fase del progetto. Di concerto con i pescatori professionisti  si procederà ora alla redazione di una mappa delle biodiversità, per sviluppare tecniche di pesca biosostenibile. Sarà realizzata una bozza di regolamento dell’oasi blu, per fissare delle norme che regolino le attività nello specchio d’acqua protetto.

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