Partirà il “treno dei desideri”

by -
0 779

Il treno Atr che nel giro di tre anni dovrebbe sostituire tutti i treni sulla rete delle Ferrovie del Sud Est.

Casarano. L’ Atr, il nuovo treno rosso dalla linea aerodinamica, silenzioso, con aria condizionata, con le toilette spaziose e pulite, con i sedili azzurri ancora intatti senza alcuna incisione o graffito (sulla stoffa risulterebbe anche difficile a farsi) si ferma a Maglie e a Gallipoli.

E a Casarano, Ugento, Gagliano, Tricase, Poggiardo? Ci sono sempre le vecchie littorine, rumorose, con sedili similpelle su cui sono immortalate le date dagli studenti che registrano le loro “ nnargiate” o dichiarazioni d’amore o qualche volta vere e proprie frasi ingiuriose. Si può essere anche affezionati a questi reperti ormai storici che pure hanno il merito di aver trasportato migliaia di studenti ogni giorno nei centri scolastici più importanti, Lecce, Maglie, Tricase, Casarano, Gallipoli. Ma ormai la loro fine è segnata, al massimo tre anni.

Queste vecchie macchine, come le chiamano i controllori e macchinisti, o vagoni o carrozze come le chiamano i viaggiatori, saranno destinate ad essere demolite o abbandonate in qualche remota stazione o al museo delle ferrovie del Sud Est. Tutta la rete, infatti, per un totale di 279 chilometri, sarà ammodernata. I lavori riguarderanno, in particolare, la linea Martina Franca- Lecce, Lecce-Gallipoli, Gallipoli-Casarano, Novoli-Gagliano del Capo, Zollino-Gagliano e Maglie-Otranto. Complessivamente saranno interessati 30 comuni e 350mila abitanti.

Non saranno tempi biblici, infatti il progetto sarà avviato già entro la fine dell’anno; pare che a settembre si inizierà con la linea Maglie Otranto,

È quanto promesso dall’assessore regionale Gugliemo Minervini che ha presentato il progetto di ammodenamento delle ferrovie del Sud Est finanziato con 120 milioni di euro del fondo Finanziamenti europei per lo sviluppo regionale 2007- 2013. I treni che ora viaggiano nel sud Salento a quaranta/cinquanta chilometri orari, toccheranno i cento e quindi saranno in grado di ricoprire il percorso Zollino-Gagliano del Capo in trenta minuti contro i sessanta odierni. Saranno sostituite le vecchie rotaie del 1904, le traversine in legno con quelle in cemento, gli impianti di segnalamento e gli scambi azionati a ancora manualmente con quelli automatici. Per questo i tempi di percorrenza saranno dimezzati.

Il Salento, quindi, avrà la metropilitana leggera di superficie, auspicata da tanti ed entrata nei programmi politici degli anni scorsi, in particolare dell’ex presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, che iniziò la campagna elettorale proprio dalle stazioni e dai treni delle ferrovie del Sud Est.

Commenta la notizia!