“Nonno ulivo”, i ragazzi dell’Elementare di Parabita visitano un frantoio

scuola elementare contro la xylella   (2)

Foto di gruppo con i cartelloni per le terze classi della “Oberdan”

PARABITA. Designer per un giorno, in nome degli ulivi e dei sapori salentini. Così la visita guidata nel frantoio oleario Rogran di via Como si è trasformata per le terze classi della scuola elementare “G. Oberdan” in un compito da veri e propri creativi: disegnare il logo per le nuove confezioni dell’olio aziendale. Un’idea nata a scuola con il progetto “Sciamu allu trappitu”, che ha trovato il pieno appoggio della ditta e dello storico Aldo D’Antico, che ha accompagnato i bambini in un percorso di conoscenza della filiera di produzione dell’olio. Occasione ghiotta non solo per vedere da vicino come nasce l’olio d’oliva nostrano ma anche per parlare del batterio killer che ne sta minacciando la genuinità.

E i bambini, già a conoscenza del problema Xylella, appreso a scuola e in famiglia, hanno raccolto tutto il materiale di cronaca sull’argomento, realizzando alcuni colorati cartelloni con ritagli di giornale, fotografie, interviste agli esperti del settore. Una ricerca poi tradotta in immagini, dando sfogo alla propria creatività, con il motto “Salviamo nonno ulivo”. Tantissimi disegni, tutti fantasiosi e ben fatti, che hanno sorpreso gli stessi titolari, tanto da premiare ogni partecipante artista con un libro a testa e alcuni gadget. Cinque i manufatti più belli tra i quali la Rogran sceglierà poi l’idea vincente per l’etichettatura del neonato olio Nachiru, ultimo nato dell’azienda.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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