Nella delibera nessun vizio procedurale

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lorenzo-riaRacale. È stato respinto dal Tar di Lecce  il ricorso presentato  dal consigliere di opposizione Lorenzo Ria (nel riquadro) . La controversia, sorta contro il comune di Racale, interessava il documento di variazione del bilancio di previsione 2012, approvato il 30 novembre dello scorso anno. La delibera, impugnata da Ria (difeso dall’avvocato Eliana De Luca), recava a suo dire dei vizi procedurali inerenti: le modalità di convocazione dell’organo consiliare, il contenuto della delibera e l’inosservanza del termine di deposito della documentazione (effettuato 4 giorni prima della seduta consiliare, laddove il termine ultimo è di 5 giorni).

La  sentenza,  pubblicata lo scorso 29 novembre, ha giudicato il ricorso “in parte inammissibile e in parte respinto”, accogliendo, invece, le tesi difensive dei legali dell’Ente comunale, Pietro Quinto e Benedetto Cimino. Nella stessa sentenza, si precisano, inoltre, i limiti della legittimazione processuale da parte dei consiglieri comunali ad impugnare delibere. Il consigliere comunale, infatti, non può impugnare le delibere del Consiglio a cui appartiene; tale possibilità, è ravvisabile “soltanto ove le stesse investano direttamente la sfera giuridica del ricorrente, negandogli l’esercizio delle prerogative correlate all’ufficio pubblico di cui sia titolare”.

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