Natale 2014, il messaggio del vescovo Filograna

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“Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità
ed è chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace;”(Is 9,5)

(foto di Antonio Spagnolo) Il Vescovo Fernando FilogranaSorelle e fratelli nel Signore,
non è con poca trepidazione che mi permetto di bussare alla porta del vostro cuore per porgervi in fraternità i miei auspici di un Natale di grazia, nella serenità.
I tempi che viviamo appaiono oscuri e le luci, le quali fissiamo nella notte, spesso si rivelano essere miraggi o espressione di precarietà… Non sono fisse nel cielo, esse scompaiono non appena ne prendiamo la rotta. Ci stiamo barcamenando nel mare della storia (usando un’immagine cara ai Vangeli), affrontiamo la burrasca del male che percuote il legno della nostra nave, in modo, ci sembra, sempre più violento.

Questo male, lungo la storia, ha assunto forme sempre più inquietanti e si manifesta oggi nelle tante guerre sparse per il mondo (non dimentichiamoci del Medio-Oriente e della persecuzione che stanno vivendo tanti cristiani da parte di gente che strumentalizza la religione e ne fa motivo di offesa e di peccato), nell’inquinamento della Terra che dal Creatore ci è stata data in custodia, nello sfruttamento dell’uomo sull’altro uomo, nella divinizzazione idolatrica del denaro… Non lasciamoci andare! Non fidiamoci delle “sirene” di salvezza a basso costo! Ognuno di noi si faccia carico delle proprie responsabilità, sgrani gli occhi, si svegli dal torpore della pessima rassegnazione che ci ammala il cuore e torni a guardare l’orizzonte con rinnovato entusiasmo. Il rumore del temporale, il suono ossessivo delle onde di mareggiata che sembra inghiottire anche il nostro lamento, non c’impediranno di riascoltare l’inno di lode e di liberazione che irrompe nella storia! “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace agli uomini che Egli ama.” (Lc 2,14). Annuncio di festa, di liberazione, di gioia che si dilata e conquista lo spazio e il tempo. Niente è più come prima e nitido appare il Sole della nostra vita! Questa è la nostra Fede! Dio si è fatto uomo e ancora una volta questo tempo di grazia ci permette di prenderne consapevolezza perché nel nostro vissuto personale rinasca la Speranza. Papa Francesco ce lo ricorda sempre:  La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”. (Evangelii Gaudium, n.1).

Non perdiamoci nel dubbio di una razionalità troppo spessa rattrappita su se stessa. Non cediamo al pessimismo di chi predica il mantenimento dello status quo. Non lasciamoci affascinare dalle parole melense dell’egoismo che ci rende solo tristi e ripiegati su noi stessi. Non uccidiamo il prossimo attraverso l’invidia e il pettegolezzo.

Cristo è nato, nessuno tema di non poter rinascere” (Sant’Agostino, Sermo 189). Ci viene restituita la dignità e la bellezza dell’esser figli, dell’essere rigenerati da Dio. La nostra vita spalanchi la porta alla Santità di Dio che, attraverso di noi, desidera essere generato ancora una volta a questa storia. Come cristiani e uomini di buona volontà non possiamo restare comodi a guardare il precipitare degli eventi. Dobbiamo immancabilmente rispondere “Eccomi” alla vocazione che ci viene piantata nel cuore: portare Gesù, la sua Salvezza nelle vita di quanti incontriamo. Partiamo dai luoghi di dolore dove il Cristo è più visibile, ripartiamo dagli ultimi, da coloro che giorno per giorno affrontano le intemperie e aspettano il Salvatore. Compagna di viaggio sia la Vergine Maria. Sentiamoci da Lei protetti e consigliati. Con Lei portiamo l’annuncio di salvezza sino ai confini estremi delle nostre esistenze. Semplici e forti dello Spirito di Dio, rinnoviamo la Chiesa dello splendore che le viene dalla Carità.

Auguri a tutti di un Santo Natale!

Nardò, Natale del Signore 2014

Fernando Filograna
Vescovo

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