Nardò, un cartello “fai da te” per richiamare chi non raccoglie i bisogni dei propri cani

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Nardò – I proprietari non raccolgono dalla strada le deiezioni dei propri cani? I residenti si organizzano con autonome, pacifiche iniziative. Tra le vie Fleming e Spallanzani, in una zona compresa tra lo stadio comunale e la stazione di Nardò Città, è spuntato affisso a un palo un curioso cartello recante la scritta: “Porta il tuo cane da un’altra parte! Oppure come previsto ripulisci”.

Richiamo ai proprietari incivili – L’invito è dunque rivolto a chi passa da quelle strade in compagnia di un amico a quattro zampe dimenticando di “tirare lo sciacquone”, metaforicamente parlando. Non è dato sapere a quando risalga “l’affissione” (la foto è stata scattata l’11 settembre attorno alle 18), né se sia stata un’idea di residenti o commercianti della zona evidentemente esasperati dal disagio visivo e a volte anche olfattivo. Un disagio causato dal randagismo o dall’inciviltà di alcuni proprietari che non raccolgono il “dovuto”? Stando al cartello, l’ipotesi più accreditata sembrerebbe la seconda. In un caso o nell’altro, va segnalato che nella zona circostante non è raro incrociare “ricordini” di cani.

Cestini e sacchetti: ci sono, ma vengono utilizzati? – Due anni fa (a dicembre 2016) per arginare il fenomeno l’attuale Amministrazione comunale acquistò e fece installare in prossimità di aree verdi e marciapiedi circa trenta contenitori per la raccolta delle deiezioni canine. I cestini sono anche muniti di sacchetti in plastica, per agevolare le operazioni di pulizia da parte dei proprietari. Paradossalmente, proprio non lontano dal segnale “fatto in casa” di via Fleming, di cestini ce ne sono due: uno in via XX Settembre (altezza stadio) e uno in via De Gasperi. Altro deterrente, le sanzioni: secondo il regolamento della Polizia Urbana, proprietari e accompagnatori che in spazi pubblici non raccolgono gli escrementi dei propri cani incorrono in multe da 50 euro. Intanto, in attesa di sanzioni e – soprattutto – di comportamenti civili, i residenti del quartiere si difendono con la segnaletica “fai da te”.

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