Nardò, pronto il piano per la valorizzazione dei Beni e delle attività culturali

Mino Natalizio copiaNARDÒ. Il “Documento programmatico per la valorizzazione dei Beni e delle attività culturali” di Nardò è pronto: tre cartelle e mezzo di analisi e indicazioni, strumenti e alleanze, speranze e ambizioni. La Consulta comunale cultura, presieduta da Maria luisa Tacelli, ne ha preso atto e la commissione consiliare del settore ne è stata informata. L’assessore Mino Natalizio (a destra nella foto) può partire per riempire di elementi più concreti il piano per il lancio dei beni culturali cittadini a fini turistici.
Il Sindaco Marcello Risi  (a sinistra nella foto)si dice fiducioso e convinto “che l’Assessorato alle Politiche culturali e comunitarie, grazie anche alla collaborazione della Consulta della cultura e della commissione consiliare della Cultura, riuscirà a raggiungere, alla fine della consiliatura, l’ambizioso traguardo fissato, favorendo così lo sviluppo socio economico della nostra Nardò, attraverso il “granaio” della Cultura”.

«C’è da dire – sottolinea l’assessore Natalizio – che molte delle attività contenute nel Documento sono già a buon punto, dalla realizzazione del Polo museale al rafforzamento del brand “Nardò Città d’Arte” anche attraverso la creazione di un logo; dall’organizzazione di eventi culturali alla valorizzazione e  fruizione integrata degli attrattori naturali, turistici e culturali con i progetti, già finanziati, del Sac (Sistemi ambientali e culturali); per finire al consolidamento e al rafforzamento della collaborazione con Università, Scuole e Soprintendenza».
Sfogliando  il Documento  s’intravede l’obiettivo finale: risalire nelle classifiche delle mete turistiche salentine agendo anche sulla leva del richiamo culturale.  Si richiama uno studio di “Sviluppo Italia” del 2008, da cui si evince che Nardò non è tra le città d’arte di Puglia più note: le uniche che compaiono nelle guide internazionali sono Lecce e Alberobello; precedono Nardò anche Gallipoli, Castellana Grotte, Otranto, Martina Franca, Ostuni, Andria e Trani.
è vero che lo studio è datato e che, nel frattempo, il turismo balneare  è cresciuto considerevolmente e che Nardò – con Gallipoli, Lecce e Otranto – figura sulla copertina del Touring club Italia; ma è anche vero che l’indice di notorietà internazionale è molto basso, anche rispetto a cittadine, come Manduria e Oria, concorrenti per attrattive turistico-culturali. Imperativo categorico: emergere.

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