Nardò, piano coste: 20 lidi e 10 spiagge libere

Flavio Maglio (UDC) copiaNardò. «Il piano delle coste comunale è divenuto realtà. E fra qualche mese cittadini e turisti potranno trascorrere le loro vacanze sugli stabilimenti balneari che presto vedranno la luce sul litorale delle marine di Nardò, da Torre Squillace a Torre Inserraglio, da Sant’Isidoro a Santa Caterina, dall’Aspide alle Quattro Colonne»: trasuda soddisfazione il comunicato della Giunta comunale che ha approvato all’unanimità il piano delle coste neretine, estese per oltre trenta chilometri.

In base a questo strumento programmatorio, si potranno realizzare venti stabilimenti balneari e dieci siti di bagni pubblici attrezzati con servizi. In caso di più richieste per uno stesso sito (in questi ultimi anni ne sono giunte in Comune una trentina) gli uffici comunali procederanno ad un esame comparato dei progetti. Intanto gli stessi uffici hanno cominciato ad esaminare le prime istanze di stabilimenti balneari giacenti da qualche anno. Il piano, peraltro, ha avuto un percorso piuttosto travagliato, iniziato nel 2012. E il Sindaco spera di portare a termine l’esame delle pratiche entro l’estate.
Chi ci crede di meno sono i consiglieri di “Andare oltre” Pippi Mellone (a sinistra nella foto) e Gianluca Fedele (“non rispetta l’ambiente a pieno e non creerà occupazione”) e l’Udc, per cui col consigliere Pier Paolo Losavio, che è anche segretario del partito, non condivide “entusiasmi eccessivi” perchè non ci sarebbero ricadute nell’immediato e sostiene che “è stato stravolto il piano originario preparato dal nostro assessore Flavio Maglio (a destra nella foto)”. Il quale, però, ha aggiunto il suo “sì” a quello del Sindadco e dei colleghi di Giunta al piano.

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