Nardò, la Consulta comunale ambiente contro i prossimi interventi: «Basta abbattere alberi»

Graziano DeTuglieNARDÒ. «La gestione del verde pubblico neritino continua ad essere superficiale e raffazzonata. Si assiste ad una serie di interventi privi di una logica comune con scelte approssimative, con impianti di essenze senza adeguata valutazione dell’impatto, sradicamento di piante adulte che non presentano stati di sofferenza apprezzabili, sostituzioni di essenze con altre senza motivata ragione, interventi di cura episodici del patrimonio arboreo»: inizia così una nota del presidente e del vice della Consulta comunale ambiente, Graziano De Tuglie (foto) e Massimo Vaglio.

La causa di quanto segnalato dai due esponenti della Consulta starebbe nel fatto che “il Comune è privo di professionalità specifiche nel settore e neanche pensa a dotarsi di una consulenza globale”. «E’ perfettamente inutile dilungarsi sui benefici che un patrimonio arboreo urbano rende alla popolazione di una città – rilevano De Tuglie e Vaglio – basti per tutti menzionare i microclimi che contribuisce a formare mitigando gli effetti degli estremi climatici e contrastando rumore e inquinamento». Invece, si fa notare, l’Amministrazione comunale conferisce appalti “indicando, addirittura tassativamente, alle ditte incaricate gli interventi da effettuare spesso finalizzati unicamente all’estirpazione di alberi in buone condizioni». Su questa falsariga s’inserirebbero i prossimi interventi, previsti in via Medaglie d’Oro e in via Secchi, “senza valutare che la mancanza di manutenzione pluridecennale di quegli alberi ha portato al dissesto di parte dei marciapiedi insieme agli iniziali errori d’impianto”. Secondo la Consulta, comunque, “dal lato di via Secchi dove la distanza dalle abitazioni varia dai due ai tre metri e mezzo, non esiste ragione alcuna per abbattere gli alberi”. Da qui l’appello all’assessore all’Ambiente per una radicale inversione di mentalità.

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