Nardò, chiesta la riunione del Consiglio: “La Regione s’impegni per la sicurezza”

NARDÒ. Discarica di Castellino, l’opposizione chiede la riunione del Consiglio comunale ad hoc. La richiesta è del 9 agosto ed è firmata dalla minoranza al completo: Daniele Piccione, Lorenzo Siciliano, Roberto My, Giancarlo Marinaci e Carlo Falangone. La richiesta dei firmatari è quella di impegnare «il Presidente della Regione Puglia e il Commissario ad acta dell’Agenzia regionale per il servizio gestione rifiuti ad intraprendere ogni utile azione al fine di pervenire nel più breve tempo possibile alla esecuzione degli interventi per la messa in sicurezza, nonché di quelli propedeutici alla chiusura della discarica di Castellino, compresa la possibilità di utilizzare quota parte dei fondi ecotassa e/o altre risorse regionali per fare fronte agli oneri per la redazione del piano di caratterizzazione del sito». Già, la chiusura della discarica: uno dei temi più delicati a Nardò in materia di ambiente. Se da un lato i conferimenti di rifiuti a Castellino sono cessati nel gennaio 2007, dall’altro non è mai partita una vera e propria azione di post-gestione e bonifica del sito, con in mezzo rimpalli tra enti pubblici e gestore privato. Perciò la richiesta dell’opposizione è anche quella di richiedere «eventuali interventi di bonifica che si rendessero necessari in danno del gestore, nonché maggiori oneri per la gestione e post-gestione della discarica nella configurazione determinatasi in seguito agli interventi di sopralzo e ampliamento ordinati dal Commissario Delegato e alla chiusura, avvenuta il 30/01/2007 con volumetrie di abbancamento ancora disponibili».

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