Nardò antica ci spera

Piazza Salandra con l’ex Pretura a Nardò. In basso i lavori di riqualificazione dell’ex convento dei Carmelitani

Carmelitani5Nardò. Operazione Borgo antico: il 2015 sarà l’anno della rinascita del centro storico di Nardò, con il completamento dei lavori di restauro della Vecchia Pretura in piazza Salandra e dell’ex Convento dei Carmelitani, dove saranno trasferiti diversi uffici comunali. È questo l’obbiettivo dichiarato che il sindaco Marcello Risi pone per l’anno da poco cominciato.
«Nel 2014 abbiamo centrato il completamento della nuova area mercatale e il trasferimento del mercato settimanale. – esordisce Risi – e per il 2015 ci siamo dati diversi obiettivi. Due progetti, molto attesi dai neritini, sono in dirittura d’arrivo: la fontana di piazza Diaz, la caratteristica “stella marina” tornerà a zampillare presto, restaurata e rimessa a nuovo; il 30 gennaio a Santa Maria al Bagno inaugureremo l’Acquario marino».

La scommessa decisiva di Risi è, però, un’altra: completare il restauro del convento e del chiostro dei Carmelitani realizzato nel XVI secolo, che ospiterà almeno due aree funzionali del Comune, così come in piazza Salandra, l’antico Palazzo di Città, poi sede della Pretura, costruito nel 1588 e ricostruito dopo il terremoto del 1743 che lo aveva fortemente danneggiato, tornerà alla sua funzione originaria di sede del Comune. Sarà una spinta forte alla tanto auspicata rivitalizzazione del centro storico neritino, che ha fatto in questi ultimi tempi qualche passo. Grazie anche ad alcuni piccoli interventi da parte dell’Amministrazione comunale, come i contributi per l’adeguamento delle facciate degli edifici di alcune vie e piazze principali al Piano del colore e dell’arredo urbano, le rassegne musicali e culturali nelle piazzette e nelle chiese, ma soprattutto grazie all’iniziativa privata di giovani imprenditori che nel centro storico di Nardò stanno avviando attività di B&B, ristorazione e turistiche.

«E’ venuto il momento di svoltare senza esitazioni. – assicura il Sindaco – dobbiamo correggere gli errori fatti in passato da una politica senza visione e senza coraggio. Il centro storico non può essere un cimitero di ruderi abbandonati o affidati al buon cuore di alcuni cittadini o di alcuni investitori di particolare sensibilità. Il centro storico è l’anima della nostra storia. Come si può non viverlo?».
“Meno traffico e più servizi” è lo slogan. Una Ztl è definita “urgente” in piazza Salandra e dintorni, con una piano traffico nuovo. Del resto, come coniugare l’obiettivo turistico della “Città d’arte” con le auto in sosta sotto la colonna dell’Immacolata? «Bisogna uniformarsi agli standard delle città d’arte», hanno sottolineato gli operatori dello Iat durante il convegno sul turismo di fine novembre che dovrebbe essere replicato in questo mese per portare avanti idee e progetti. Di cui il centro storico è uno dei cuori pulsanti.

Commenta la notizia!